Cantieri Culturali della Zisa, va in scena Nove con Egle Doria

Nove è la storia autobiografica di una donna siciliana, che prima di tutto è figlia -come tutte le donne del mondo -e poi sceglie di diventare madre e creare la sua di famiglia, sacra come ogni famiglia costruita sull’amore.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Mercoledì 19 giugno, alle ore 21.30, va in scena sul palcoscenico del circolo Arci Tavola Tonda, presso i Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, Nove con Egle Doria, per la regia di Nicola Alberto Orofino, che racconta la storia di una famiglia come tutte le altre. Un monologo serrato dove nel corso della narrazione riaffiorano personaggi ed eventi di una vita ricca di sogni e di grandi scelte. Nove vuole essere un grido di denuncia contro i soprusi del sistema italiano, che ancora oggi lede le donne single o con una partner femminile, che vogliono concepire liberamente attraverso la fecondazione assistita.

Daniela D’Anna -referente di Famiglie Arcobaleno per la regione Sicilia- commenta: <> <> Note di regia Sono nove i mesi che servono per liberarsi dai vincoli della forma embrionale e conquistare la vita. Il nove è il numero sacro che simbolicamente indica la conquista della verità e della libertà. Nove è la storia autobiografica di una donna siciliana, che prima di tutto è figlia -come tutte le donne del mondo -e poi sceglie di diventare madre e creare la sua di famiglia, sacra come ogni famiglia costruita sull’amore. Nove è il racconto di un viaggio verso mete estere vicine per realizzare un sogno che l’ipocrisia della nostra Italia vieta. Nove è un racconto ironico e disordinato, come disordinati e confusi sono spesso i ricordi.

Nove è un diario che la memoria sfoglia per parlarvi di una famiglia come tutte le altre, di cui vogliamo raccontarvi proprio perché in questa Italia in cui viviamo, qualcuno sta cercando di diffondere l’odio e dettare legge sull’amore. Abbiamo deciso di raccontare questa storia attraverso il teatro, non solo perché è il nostro mestiere e quindi il linguaggio che più conosciamo, ma perché fortemente convinti che il teatro, oggi, può avere ancora senso come splendido atto di ribellione, ironico certo, ma forte e deciso. Per questo la storia di Egle, che in un mondo altro sarebbe una storia “di vita normale”, in un contesto sociale e politico che non fa presagire niente di buono, diventa un urlo gentile, una ferita salutare che penetra nelle coscienze e nelle vite di tutti noi. 𝑵𝒐𝒗𝒆 di Egle Doria e Nicola Alberto Orofino con Egle Doria regia di Nicola Alberto Orofino assistente alla regia Gabriella Caltabiano scene e costumi Vincenzo la Mendola assistente scenografia Enzo Pace foto Gianluigi Primaverile comunicazione Stefania Bonanno grafica Maria Grazia Marano organizzazione Maria Grazia Pitronaci amministrazione Federica Buscemi Ingresso 10,00€ Info e prenotazioni 329 0698188 Arci Tavola Tonda

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