"A summer not to forget", online il nuovo film della rassegna firmata Sole Luna Festival

Un film che si aggiudicò il premio della giuria internazionale nell’edizione del 2009 e che racconta, attraverso immagini non mostrate dai media occidentali, l’orrore delle vittime e dei loro familiari. Tutto ha inizio con la cattura di due soldati israeliani

Un salto indietro nel tempo e un racconto della guerra fuori dal tempo. A summer not to forget di Carol Mansour è il quarto film in programma della rassegna online “15 doc winners collection” realizzata da Sole Luna Festival per celebrare i 15 anni di attività. Il film - disponibile online martedì 12 maggio alle 19,30 sul sito www.solelunadoc.org - si aggiudicò il premio della Giuria internazionale nell’edizione del 2009 e racconta, attraverso immagini non mostrate dai media occidentali, l’orrore delle vittime e dei loro familiari. Tutto ha inizio il 12 luglio 2006 quando Hezbollah cattura 2 soldati israeliani.

La risposta di Israele è immediata e per i successivi 34 giorni i libanesi assistono inermi a un bombardamento senza sosta: 1.200 civili uccisi, oltre 4.000 feriti, più di un milione di profughi e lo sversamento in mare di 15.000 tonnellate di greggio che ha causato un disastro ambientale su 80 Km di coste mediterranee. La visione è consigliata solo ad un pubblico adulto. 

“Un film sulla guerra e le conseguenze della guerra come raramente vengono mostrate - scrissero i giurati nella motivazione - Una terribile metafora del conflitto totale, dove non c’è confronto diretto tra i nemici ma solamente la visione apocalittica della distruzione. Un’opera dedicata a tutti i civili, vittime innocenti della guerra assoluta”. 

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La giuria era composta quell’anno da: Oliver Watson, allora direttore del Museum of Islamic Art di Doha; Mondher Kilani, Antropologo; Edoardo Ceccuti, allora direttore dell’Archivio dell’Istituto Luce; Giancarlo Bocchi, regista documentarista; Marco Bertozzi, Docente di Architettura IUAV di Venezia, documentarista.

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