Unicredit, 5.200 esuberi in tutta Italia: in Sicilia 400 bancari in uscita e 200 da assumere

Banca e sindacati trovano l'intesa sul nuovo piano industriale che, a fronte dei prepensionamenti, prevede l'assunzione di 2.600 giovani in quattro anni. Mingoia (Uilca): "Anziché lacrime e sangue, l'accordo si è concluso con parti acquisitive importanti per i lavoratori"

Chiuso l'accordo sul piano industriale di Unicredit 2020-2023. Banca e sindacati hanno trovato l'intesa sul turn over. In sostanza, a fronte di 5.200 euberi (anziché 6.000), nei prossimi quattro anni verranno assunti in tutta Italia 2.600 giovani bancari. Ai dipendenti in uscita verrà offerto un piano di prepensionamenti volontari con accesso al fondo di solidarietà di settore. Altri 800 dipendenti invece saranno riqualificati e adibiti a nuovi ruoli professionali.

Secondo fonti sindacali, in Sicilia dovrebbero essere 400 le uscite e 200 le nuove assunzioni. Con un "cambio" quindi di 2 a 1. Prevista anche la chiusura di circa 450 filiali in tutta Italia, processo perlatro già stato avviato da tempo anche in Sicilia. Un'altra devina le agenzie che chiuderanno sul nostro territorio da qui al 2023.

"In un momento così difficile, con tutte le complicazioni umane, sociali ed economiche connesse, non era per niente semplice sottoscrivere un accordo acquisitivo per tutti i dipendenti Unicredit Italia, sia per chi resta sia per chi potrà andare in esodo in maniera assolutamente volontaria ed incentivata" commenta Rosario Mingoia, segretario responsabile Uilca Unicredit, che prosegue: "Siamo riusciti a diminuire il numero complessivo degli esuberi (da 6.000 a 5.200) in cambio dei quali verranno assunti 2.600 giovani nell’arco dei prossimi 4 anni, da distribuire su tutto il territorio nazionale. Abbiamo inoltre ottenuto l’incremento del 10% del premio di risultato rispetto a quello dell’anno scorso, l’aumento dei ticket restaurant sino a 7 euro ed una polizza temporanea "caso morte" sui mutui dei dipendenti e altre agevolazioni che sono dettagliate nell’accordo". Rosario Mingoia-2

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"Sono molto soddisfatto come responsabile della Uilca Unicredit - conclude Mingoia - perché dopo l'apprezzato e condiviso successo del rinnovo del Ccnl, che ha già visto produrre gli effetti economici con arretrati liquidati nella busta paga di marzo, abbiamo sottoscritto un accordo sul piano industriale di un grande gruppo bancario paneuropeo che prevedeva lacrime e sangue e che invece, con l'impegno e il buon senso di tutti, si è concluso con parti acquisitive importanti e strutturali per tutti i lavoratori. Mi auguro che vengano apprezzati gli sforzi profusi e i risultati ottenuti specie perché realizzati in un momento così drammatico per il Paese e per tutto il mondo, che ci vede impegnati a salvaguardare in primis la salute dei bancari anche loro, come sappiamo, in trincea al servizio dell'Italia e degli Italiani". 

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