Saldi, i commercianti palermitani bocciano il black friday: "Frena le vendite"

Secondo un sondaggio di Confesercenti, la pensa così addirittura il 72,21% degli intervistati. Per i saldi, al via domani, il consiglio ai consumatori è di "orientarsi verso i negozi di vicinato, quelli in cui il rapporto diretto, di conoscenza, è garanzia per un acquisto sicuro" 

La vetrina di un negozio

I commercianti palermitani "bocciano" il black friday. E' quanto emerge da un sondaggio effettuato da Confesercenti, che ha realizzato 200 interviste durante i saldi per misurare il polso del settore in tempo reale. Ciò che emerge è che il black friday frena la crescita delle vendite. "Tra gli esercenti palermitani a pensarla così è addirittura il 72,21 per cento degli intervistati”: a dirlo è Michele Sorbera, direttore di Confesercenti Sicilia. Che per la nuova stagione dei saldi, consiglia ai consumatori di “orientarsi verso i negozi di vicinato, quelli in cui il rapporto diretto, di conoscenza, è garanzia per un acquisto sicuro". 

Rispetto all’effetto che gli eventi organizzati in periodo natalizio possono avere sulla propensione alla spesa, gli esercenti sono divisi: solo il 23,81% ritiene che gli eventi organizzati dai Comuni  spingano la spesa. La risposta più significativa viene da Messina dove tutti gli intervistati (il 33,33% molto e il 66,66%  abbastanza). Bocciano tali iniziative, invece, Palermo (55,55%) e Siracusa (addirittura 100,00%).

Nel raffronto sulle vendite tra il 2016 e il 2017, il 65,10 per cento dei commercianti siciliani giudica l’andamento uguale o migliore (per il 36,80 per cento è in linea rispetto allo scorso anno e per il 24,52 addirittura migliore), con punte più significative a Ragusa dove ad aver misurato una crescita delle vendite è addirittura il 45,45 per cento dei commercianti. Tinte più cupe invece a Caltanissetta, Messina e Palermo. Qui a registrare un andamento negativo, sono rispettivamente 60, il 50 e il 44% degli intervistati. "In generale, comunque, sembra che si stia recuperando lentamente un clima di fiducia - afferma Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia -. Un clima motivato innanzitutto dal fatto che c’è tra gli esercenti attesa anche per l’impatto che può avere sulle vendite la presenza di tanti turisti soprattutto nelle città d’arte". 

Sull’andamento dei saldi che partirà domani 6 gennaio solo il 33,02% si esprime positivamente. Il 32,08% pensa che nulla cambierà rispetto all’anno precedente e il 34,90 % ha una percezione negativa. Punte di ottimismo ad Agrigento (80%), Enna (62,5%) a Ragusa (90, 9%) e a Trapani 42, 85%). Posizioni molto diverse sull’ avvio dei saldi ad inizio gennaio.  Un “sì” molto oltre il 50% a Catania ed, Enna, e forte anche a Trapani. Un “no” deciso arriva invece dagli esercenti di Ragusa (72, 72%, ) Messina (66,66%)  e Trapani (57,14%).

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