Vucciria in crisi, la denuncia di Ferrandelli: "Nel mercato storico degrado e abbandono"

Il leader dei Coraggiosi, assieme ad altri consiglieri comunali ha incontrato alcuni commercianti della Vucciria. "Molti hanno già chiuso i battenti e le nuove attività produttive fuggono perché il Suap è un disastro"

L'incontro dei consiglieri comunali alla Vucciria

"Questa mattina, in riunione congiunta con la commissione Attività produttive del Comune, abbiamo incontrato alcuni commercianti storici del mercato della Vucciria. Il tutto tra lo sguardo desolato di turisti increduli e delusi dal 'nuovo quadro' che non era quello di Guttuso. Rifiuti, basolato dissestato, fognature divelte. In una parola: degrado ed abbandono". E' quanto denuncia il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, leader dei Coraggiosi. “Abbiamo preso nota delle segnalazioni, raccolto l’ultimo grido flebile di chi vuol credere in un futuro (moderno e rivisitato). Abbiamo suggerito loro di riunirsi in comitato e assicurato che ci vedremo ogni 20 giorni per monitorare e costruire un percorso comune. Il fatto che oggi fossimo di diverse appartenenze politiche e lontani da competizioni elettorali fa ben sperare, anche se non basta".

"I cittadini chiedono regole e rispetto - aggiunge Ferrandelli - chiedono servizi per cui pagano le tasse e una maggiore attenzione. La città è fuori controllo. Molte attività commerciali hanno già chiuso i battenti o rischiano la chiusura; le nuove attività produttive fuggono perché il Suap è un disastro e l’amministrazione non è in grado di garantire tempi certi ai nuovi investitori. Non è questo il modo di tutelare il tessuto produttivo sano della città. A mio avviso ci sono dei temi che vanno affrontati con una certa urgenza. Primo fra questi la questione dei mercati cittadini: mercati storici, mercato ittico e quello ortofrutticolo. Bisogna intervenire con urgenza e in maniera strutturale con l’approvazione di un regolamento dei mercati per rilanciare il tessuto produttivo, non per bloccarlo. E dobbiamo essere in grado di offrire servizi, come parcheggi (ad esempio di fronte al mercato ittico) e navette".

"I commercianti sono stanchi e la loro economia è devastata da continui lavori nell’asse Amari-Messina Marine e ora anche in via Roma. L’appello che faccio a tutte le forze politiche - conclude Ferrandelli - è quello di adoperarci e al più presto per non condannare a morte la nostra economia".

E sul tema interviene il Comitato Vucciria - nato nell'ottobre 2017 e composto da residenti, commercianti e cittadini - sottolineando che"è già stato avviato un percorso condiviso atto ad attenzionare le complesse dinamiche sociali ed economiche del quartiere. Da mesi il comitato lavora all'interno della Vucciria attraverso le modalità delle assemblee pubbliche e dei tavoli di lavoro con scuole, operatori economici e amministrazione comunale. Attraverso un approccio collaborativo, inoltre, il fare rete con altri comitati territoriali ha portato all'ottenimento della pedonalizzazione dei mercati storici, primo passo per il rilancio. La situazione in cui verte il quartiere rimane una delle più problematiche e delicate di quelle che riguardano il più ampio centro storico, di cui la Vucciria è una delle principali arterie e pertanto si trova spesso al centro dell'interesse e del dibattito  pubblico. A questo proposito invitiamo chiunque abbia interesse a unirsi a tali percorsi a partecipare alle attività del comitato Vucciria al fine di rafforzare la condivisione e la partecipazione nel modo più ampio possibile".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scene da far west ai Danisinni, sparatoria in strada: tre feriti, coinvolta una ragazza

  • "Battute sui siciliani": milanese cacciato da un b&b in centro

  • La mafia imponeva i suoi buttafuori nei locali notturni: scattano 11 arresti

  • Più di 7 milioni di euro di immobili all'asta, come aggiudicarsi le 36 case in viale del Fante

  • Precipita da una balconata: grave giovane palermitano

  • I boss decidevano i buttafuori dei locali: ecco i nomi di tutti gli arrestati

Torna su
PalermoToday è in caricamento