Coime, gli edili di nuovo in mobilitazione per gli adeguamenti contrattuali

Si è concluso il ciclo di assemblee unitarie nei cantieri più rappresentativi: Velodromo, Castello Zisa, Teatro di Verdura, parco Ninni Cassarà, Polo tecnico di via Ausonia, Mattatoio comunale e, ultima tappa, cantiere Cascino

Coime, edili di nuovo in movimento per chiedere gli adeguamenti contrattuali. I sindacati, dopo un incontro con il Comune, alla presenza del vice sindaco Fabio Giambrone e dell'assessore al Bilancio Roberto D'Agostino, hanno raggiunto un'intesa e individuato un percorso – illustrato in questi giorni ai lavoratori - che prevede anche una manifestazione e una nota che Comune e sindacati invieranno a firma congiunta al Mef entro il 26 agosto.     

Oggi si è concluso il ciclo di  assemblee unitarie nei cantieri più rappresentativi  del Coime, Velodromo, Castello Zisa, Teatro di Verdura, parco Ninni Cassarà, Polo tecnico di via Ausonia, Mattatoio comunale e, ultima tappa, cantiere  Cascino. La maggior parte dei lavoratori ha condiviso la linea politica  spiegata dalle tre organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. 

Il Comune ha specificato ai sindacati che le somme per l'adeguamento contrattuale ci sono: sono inserite in un fondo ad hoc con 3 milioni 816 mila euro destinati  non solo ai 670  lavoratori del Coime ma anche per gli arretrati di altri lavoratori. “Oltre a manifestarci la volontà politica di adeguare contrattualmente i lavoratori del Coime, applicando i minimi salariali vigenti a partire dal 1 luglio 2018, per espletare l'operazione il Comune ha chiesto la nostra collaborazione  nella stesura della nota congiunta che indirizzeremo al ministero Economia e Finanza,  auspicando un parere favorevole dal Mef -  dichiarano per Feneal Uil Palermo Ignazio Baudo, per la Filca Cisl Palermo-Trapani Francesco Danese e per la Fillea Cgil Palermo il segretario generale Piero Ceraulo -. Nella nota spiegheremo che da parte del Comune esistono sia la volontà che le risorse disponibili per l'adeguamento contrattuale. E poiché le somme sono accantonate da tempo, utilizzandole non si intaccano le economie di bilancio del Comune e non si dovrebbe incorrere nel rischio di un danno erariale”.

Nel frattempo, le organizzazioni sindacali, insieme ai lavoratori organizzeranno  una manifestazione alla quale sarà chiesta la partecipazione del  sindaco, del vice sindaco e dell'assessore al Bilancio. “La battaglia per l'adeguamento contrattuale va affrontata  congiuntamente. Appare paradossale che i lavoratori  edili che operano per il Comune di Palermo ricevano trattamenti economici diversi dagli edili dei cantieri privati della città – aggiungono Ignazio Baudo,  Francesco Danese e  Piero Ceraulo –  Chiediamo la corretta applicazione del contratto nazionale dell'edilizia, riteniamo sia un diritto che non può essere derogato alla volontà politica”.  

“Negli ultimi anni – aggiungono Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil -  sono stati trattati diversi temi che coinvolgono il personale del Coime, come l'attribuzione di qualifiche e la riqualificazione del personale, per un rilancio del comparto edile del Comune. Finora non si è fatto nulla. E' chiaro che dalle assemblee sono emersi  sofferenza e malcontento generale. Se non dovessero arrivare le risposte che i lavoratori aspettano da anni, il rischio è di creare tensione e allarme sociale. Confidiamo nel sostegno dell'amministrazione comunale e del sindaco Orlando, che abbiamo visto scendere in piazza a fianco dei lavoratori Almaviva. Crediamo che l'amministrazione,  attenta alle problematiche dei lavoratori nel suo territorio,  debba esercitare il suo ruolo anche in questa vertenza”. 

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