Zona via Perpignano, sequestrati 31 chili di cozze e vongole "pericolose"

Gli agenti della polizia municipale hanno denunciato un venditore ambulante di pesce. Disposta anche la chiusura di una comunità alloggio e di due bar

Foto archivio

Otre trenta chili di molluschi sequestrati perché non commestibili e la chiusura di una comunità alloggio e due attività commerciali abusive,  con multe per circa 17.000 euro. E' il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia municipale.

In via Savonarola, non distante da via Perpignano, gli agenti del Nucleo di controllo delle attività commerciali su aree pubbliche hanno individuato un venditore abusivo di pesce. Sul bancone allestito in strada aveva esposto cozze, vongole e ostriche. Riscontrato il cattivo stato di conservazione dei molluschi e il potenziale pericolo per la salute dei consumatori, si è proceduto al sequestro di 25 chili di cozze e di 6 chili tra ostriche e vongole. Sigilli anche attrezzature utilizzate per l’esposizione e la vendita.  Il venditore, un uomo di 53 anni, dovrà pagare una multa di 2.800 euro ed è stato segnalato per "vendita di sostanze alimentari non genuine ma presentate come tali (art. 516 codice penale)".

“La corretta conservazione di questi prodotti a temperatura controllata - spiega il comandante Vincenzo Messina - è elemento essenziale per la garanzia della qualità e quindi della salubrità per il consumo umano. E' fondamentale che i cittadini diffidino dall'acquistare prodotti alimentari venduti per strada, che non offrono alcuna garanzia e possono comportare gravi rischi per la salute".

Gli altri interventi sono stati eseguiti dal Caep, il nucleo di controllo delle attività produttive che ha disposto la chiusura di una comunità alloggio di via Domenico Costantino, perché riscontrata priva delle documentazione necessaria per la conduzione dell’attività.

Lo stesso provvedimento è stato adottato nei confronti di una attività di produzione e vendita di alimenti e bevande da asporto di via Braida, allo Zen, e di un bar di via Villagrazia (non sono stati resi noti i nomi ndr). Entrambi i titolari non avevano provveduto alla comunicazione dell’inizio dell’attività ed erano sprovvisti di autorizzazione sanitaria, per cui si è proceduto alla chiusura degli esercizi commerciali. Al titolare di via Braida è stata comminata una sanzione di circa 6.000 euro, mentre l’altro gestore di via Villagrazia ha ricevuto sanzioni per un importo di 8.000 euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Insospettabile palermitana si prostituiva: la vicenda finisce a processo

  • Tony Colombo e la camorra, nervi tesi da Giletti: lui minaccia di lasciare lo studio

  • Tragedia a Bellolampo: uomo ucciso da una cavalla durante il parto, grave il figlio

  • I "tre coni" del Gambero Rosso a Cappadonia: suo il gelato più buono della Sicilia

  • Documenti falsi e truffa sulle protesi, bufera all'ospedale Civico: arrestato primario

  • Incidente a Monreale, scontro frontale tra due auto sulla circonvallazione: un morto

Torna su
PalermoToday è in caricamento