Via Maqueda, ragazza di 16 anni palpeggiata e trascinata in un vicolo: salvata dopo le urla

Dopo rapide indagini la polizia ha rintracciato e sottoposto a "fermo di indiziato di delitto" il presunto autore della violenza sessuale avvenuta lunedì scorso nei confronti di una ragazzina palermitana: si tratta di un nigeriano 36enne senza fissa dimora. Decisivo l'intervento dei clienti di un bar

Foto archivio

L'avrebbe bloccata e palpeggiata mentre si trovava seduta sui gradini di una chiesa di via Maqueda. A distanza di quattro giorni la polizia ha individuato e sottoposto a "fermo di indiziato di delitto" il presunto autore di una violenza sessuale avvenuta lunedì scorso nei confronti di una 16enne palermitana: si tratta di un nigeriano 36enne senza fissa dimora (I.O. le sue iniziali). A svolgere le indagini sono stati i poliziotti del commissariato "Centro".

Dalla questura raccontano come sarebbero andate le cose: "Lunedì mattina la ragazza è stata avvicinata dall'uomo che le si è seduto accanto; dopo qualche istante il nigeriano ha bloccato il braccio della malcapitata, palpeggiandola con insistenza. La vittima, in preda al terrore, è riuscita a divincolarsi allontanandosi velocemente, ma il suo aggressore è salito a bordo di una bicicletta e l’ha seguita, raggiungendola dopo alcuni metri; qui ha tentato di trascinarla in un vicolo, ma la ragazza non si è persa d’animo e urlando è riuscita ad attirare l’attenzione di alcuni clienti di un bar delle vicinanze, che hanno messo in fuga il criminale".

Gli agenti, dopo aver appreso qullo che era successo, hanno immediatamente fatto scattare le indagini. Inizialmente sono state estrapolate le immagini dai sistemi di videosorveglianza della zona che, oltre a confermare il racconto della ragazzina, hanno permesso di tracciare l'identikit dell’aggressore. E’ così che i poliziotti nel corso di mirati servizi di appostamento nella zona in cui si era consumata la violenza, hanno individuato un uomo in sella a una bicicletta, dalle caratteristiche somatiche del tutto compatibili con la persona ricercata.

"In pochi attimi l’uomo è stato bloccato e portato negli uffici del commissariato - spiegano dalla questura - dove si è proceduto alla sua identificazione: anche la bicicletta su cui viaggiava corrispondeva a quella usata dal malvivente". Il 36enne dopo gli adempimenti di rito è stato portato al Pagliarelli.

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