Colpo di scena: il Tar sospende la Ztl notturna

L'ordinanza del Comune è stata sospesa per motivi di "estrema gravità e urgenza - scrive Calogero Ferlisi, presidente della Prima sezione - stante la specificità degli interessi commerciali di molti dei ricorrenti". Stasera niente divieti per le auto in centro

Colpo di scena. Stasera la Ztl di notte non partirà. Niente divieti per le auto in centro stasera a partire dalle 23. Lo ha deciso la prima sezione del Tar, che ha sospeso l'ordinanza del Comune e gli altri atti emanati dalla Giunta per motivi di "estrema gravità e urgenza - scrive il presidente Calogero Ferlisi - stante la specificità degli interessi commerciali di molti dei ricorrenti".

La prima Camera di consiglio utile per l’esame collegiale dell’istanza cautelare è stata fissata per il prossimo 25 febbraio. Intanto, le parti (Comune e Confcommercio) sono state convocate lunedì alle 12,30 presso la sede del Tar Sicilia. 

Quella del Tar è una sospensiva-lampo: il ricorso promosso da Confcommercio, assistita dall'avvocato Alessandro Dagnino, è stato infatti notificato e depositato stamattina. Ai giudici amministrativi è stata presentata un'istanza cautelare cosiddetta interinale. Il presidente del Tar, spiega l'avvocato Dagnino, "ravvisando che gli interessi dei ricorrenti siano stati lesi in maniera grave è intervenuto a stretto giro di posta con decreto monocratico. Siamo lieti che il Tar abbia ritenuto di esaminare in tempi record la nostra istanza cautelare depositata soltanto questa mattina e che abbia ravvisato la sussistenza dei presupposti di estrema gravità e urgenza sulla base del fatto che i provvedimenti impugnati sono suscettibili di arrecare pregiudizio agli interessi commerciali dei ricorrenti". 

Nel decreto che sospende la Ztl di notte, il presidente Ferlisi evidenza le contestazioni dei ricorrenti. "Il provvedimento - si legge - inibisce in modo assoluto la circolazione a ben il 29,1% del parco auto circolante a Palermo, pari a 113.195 auto. La restante parte delle auto potrà accedere soltanto pagando il pass giornaliero di 5 euro, mentre solo poche categorie, essenzialmente i residenti e i lavoratori all'interno dell'area, potranno acquistare gli abbonamenti". E ancora: "Appare evidente come la misura contenuta negli atti impugnati sia estremamente severa per le attività commerciali site in Ztl, in quanto almeno 113 mila auto con a bordo clienti potenziali, a partire dal 31 gennaio 2020, dopo le ore 23 non potranno recarsi nella zona e i potenziali passeggeri dovranno utilizzare mezzi pubblici".

"Confcommercio - afferma la presidente Patrizia Di Dio - continua a credere che sia possibile per Palermo, con un'adeguata organizzazione, un progetto di città vivibile, a sostegno dell’ambiente e con un centro storico all’altezza della sua bellezza salvaguardando l’economia della città e garantendo il futuro delle imprese con una adeguata organizzazione. Sul tema della Ztl notturna, avremmo preferito che venisse adottato un provvedimento condiviso tra le varie parti e abbiamo offerto fino all’ultimo la nostra disponibilità ad affrontare e condividere le soluzioni, nel rispetto dei ruoli: istituzioni e commercianti non sono parti contrapposte. Per questo abbiamo ritenuto incomprensibile la 'forzatura' sulla Ztl notturna che avrebbe danneggiato molte aziende: Confcommercio auspica soluzioni positive per la città senza che venga arrecato danno alle aziende e all’economia del territorio".

“Anche questa volta è stata fermata l’arroganza dell’assessore Catania e di chi, come lui, sfugge al confronto!", commenta a caldo il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, uno dei più feroci oppositori alla Ztl di notte. "Secondo k.o. - continua il consigliere di Più Europa - prima in Consiglio comunale e adesso anche in tribunale. C’è un’opposizione convinta e tenace, in Comune e in città. Adesso è il caso che l’amministrazione torni a miti consigli e apra a un confronto sano nell’interesse dei palermitani. Coniugare il diritto al sonno, con quello al lavoro e al divertimento è possibile, basta pianificare e coordinarsi, insieme". 

Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, non usa mezzi termini: "La decisione del Tar è una bocciatura netta di tutta l'Amministrazione, non solo dell'assessore Catania. La Giunta si trova in questa situazione perché non ha voluto ascoltare i cittadini, i commercianti e il Consiglio comunale. Quello che doveva partire oggi era un provvedimento frutto di improvvisazione, mancavano infatti i servizi principali a supporto della Ztl (navette, parcheggi...). Altro che provvedimento efficace, si trattava di un vero e proprio rattoppo. Ci auguriamo che l'intervento del Tar sia da monito per l'Amministrazione: basta con le iniziative in solitaria". Esprime "soddisfazione" il gruppo consiliare della Lega. "Questa è la dimostrazione - dicono Igor Gelarda, Alessandro Anello, Elio Ficarra e Marianna Caronia - che quando si fanno delle scelte sbagliate e non condivise si pagano". 

"Rispettiamo la decisione del Tar di sospendere il provvedimento della Ztl notturna in attesa di un contraddittorio che avverrà lunedì mattina". E' quanto dichiara il gruppo Sinistra Comune, che prosegue: "Se le preoccupazioni dei commercinti sono legittime e saranno valutate nel merito, ci risultano completamente fuor di luogo i toni da tifoseria utilizzati per commentare questa decisione prudenziale che al momento non entra nel merito del provvedimento. Toni che alimentano un dibattito poco sereno che non fa bene alla nostra città. Ci preme sottolineare però che in una comunità gli interessi commerciali non possono pregiudicare la tutela degli interessi generali, in particolar modo riguardo alla salute collettiva, alla sicurezza, alla qualità dell’aria e al contrasto dell’inquinamento acustico. Avendo fiducia che questo principio sarà correttamente valutato dal Tar continuiamo a ritenere che la Ztl notturna sia, nel contemperamento degli interessi in gioco, una necessità della città e siamo fiduciosi che, come avviene in tutte le città d’Italia, presto sarà attiva anche a Palermo".

Il sindaco Leoluca Orlando puntualizza: "Dal Tar è venuto un provvedimento tecnico motivato dai tempi stretti fra la presentazione del ricorso e della relativa documentazione e l'avvio della cosiddetta Ztl notturna. Un provvedimento tecnico per altro assunto in assenza di costituzione del Comune. Il presidente ha quindi rimandato a lunedì un approfondimento ed un confronto con le parti, ove potremo argomentare e spiegare le nostre ragioni".

Tra le fila dell'opposizione in Consiglio comunale c'è chi chiede le dimissioni dell'assessore Catania. Si trata di Sabrina Figuccia (Udc), che dichiara: "Con il provvedimento del Tar di sospensione della Ztl notturna viene punita l'arroganza politica di chi contro cittadini, imprenditori e contro il consiglio comunale, ha deciso di mettere in atto un provvedimento che nella sua essenza, mina i legittimi interessi dei commercianti dimostrando così di partire dal presupposti assolutamente errati. Sarebbe bastato agire con una maggiore prudenza e con maggiore spirito di condivisione, senza abusare della pazienza di cittadini, commercianti e della tolleranza dello stesso Consiglio comunale che chiedendo la convocazione in aula del sindaco, non ha comunque raggiunto l'obiettivo sperato ovvero quello di trovare una mediazione. Quando si si è costretti a ricorrere alle cure dei Tribunali - spiega Figuccia - questo è il peggior esempio di mancanza di democrazia perché una decisione di questo tipo, di carattere prettamente politico, è stata invece oggi delegata ad altre sedi, a causa dell'inadeguatezza di questo assessore, di cui per la lapallissiana inadeguatezza chiedo immediatamente le dimissioni".

Qualche critica "piove" anche dalla maggioranza: "Certamente - dice Sandro Terrani, capogruppo di Italia Viva - abbiamo rispetto della decisione de Tar e degli organi giurisdizionali per la sospensione della Ztl notturna, anche se si attende il contraddittorio lunedì prossimo. Verificheremo ed approfondiremo le motivazioni che hanno portato a questa decisione il Tar. Indubbiamente qualche stortura nella ordinanza c'era e qualcuno dovrebbe fare mea culpa mea culpa ed essere meno presuntuoso e più razionale, coinvolgendo a tempo debito l'organo consiliare, anziche fare fughe in avanti".

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