Al porto nave con quasi mille migranti, a bordo anche donne e bimbi

Fanno parte dei profughi soccorsi nelle ultime ventiquattro ore nel Canale di Sicilia dalla guardia costiera e dai mezzi impegnati nelle operazioni di monitoraggio. Si tratta prevalentemente di subsahariani

Il porto si prepara ad accogliere i migranti - foto Alberto Chiovaro

Sono arrivati intorno alle 9 al porto i 931 migranti soccorsi nelle scorse ore nel Canale di Sicilia. I migranti sono stati fatti sbarcare sul molo Piave dello scalo marittimo palermitano. Tra loro ci sono 841 uomini, 64 donne due delle quali incinte, e 26 minori (undici accompagnati e quindici no). Si tratta prevalentemente di profughi subsahariani, ma tra loro ci sono anche 136 marocchini, un tunisino e un egiziano. Provengono da quattro diversi salvataggi.

Ad assistere alle operazioni anche il sindaco Leoluca Orlando e il neo arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. La macchina organizzativa si era già messa in moto da sabato. Fin da ieri le Curie arcivescovili di Palermo e Monreale avevano dato massima disponibilità all'accoglienza. A coordinare le operazioni è stata la Prefettura di Palermo, insieme al personale della Croce rossa, della protezione civile regionale e nazionale, oltre all'Asp locale con 53 persone tra medici, infermieri e mediatori culturali, la Caritas dicesana e le forze dell'ordine.

La Caritas diocesana, dopo avere offerto un servizio di prima accoglienza con la somministrazione di latte e the caldo, biscotti, acqua, frutta e panini imbottiti ha messo a disposizione due strutture di accoglienza di Falsomiele e Giacalone per ospitare 150 migranti, e la mensa San Carlo di piazza Rivoluzione. Per i bisogni dei migranti andranno devoluti anche 2.500 euro raccolti domenica sera in Cattedrale durante la messa della santa famiglia alla quale hanno partecipato oltre duemila fedeli. "Sono piccole cose che testimoniano l’accoglienza della Chiesa di Palermo verso questi nostri fratelli. E questa - aggiunge l'arcivescovo Lorefice - è la strada che bisogna percorrere perché il mondo ha bisogno di cura e di accoglienza".

I minori non accompagnati (237 ndr.) , come prevede la normativa vigente, saranno affidati al Comune. "Il numero di minori arrivati oggi - spiegano da Palazzo delle Aquile - fa raddoppiare quelli affidati al Comune e ha richiesto l'attivazione di tutta la rete locale e regionale della solidarietà, per garantire accoglienza e sistemazione a tutti".

"La società civile palermitana e siciliana - affermano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Agnese Ciulla - ha risposto con rapidità e cultura dell'accoglienza, per dare a tutti questi ragazzi e ragazze da subito una sistemazione dignitosa. Un grazie particolare lo rivolgiamo alla Caritas e a Don Corrado Lorefice, oltre che a tutte quelle Istituzioni ed enti del privato sociale che oggi hanno ancora una volta mostrato il vero volto di Palermo e dato prova di efficienza nel gestire una situazione inaspettata, visto il periodo freddo dell'anno. Il nostro ringraziamento va anche a quei dipendenti comunali che anche oggi sono stati presenti per garantire i servizi di competenza e che nei prossimi giorni dovranno gestire tutta la complessa macchina amministrativa legata all'accoglienza dei giovani migranti".

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