Rap a corto di personale e senza fondi per i "viaggi" dell'immondizia: servizi a rischio

Pagati solo 5 milioni su 11 di fatture emesse dalle discariche catanesi. La Fit Cisl pronta alla mobilitazione se gli extra costi dovessero avere ripercussioni sui lavoratori. Giordano: "Debiti con Inps e fornitori". Badagliacca (Cisal): "Sì alla mobilità fra aziende"

I soldi per sostenere il trasporto dei rifiuti nelle discariche catanesi, a causa della saturazione di Bellolampo, non saltano fuori. E la Rap va in sofferenza. Risultato? "L'azienda si è ritrovata in ritardo con il pagamento dei contributi da lavoro, avviando la rateizzazione verso l’Inps e ha inoltre registrato l’incremento del proprio debito nei confronti dei fornitori e dei manutentori dei mezzi, con ripercussioni evidenti sulla qualità del servizio che già risente della carenza di personale", così Dionisio Giordano, segretario generale Fit Cisl Sicilia che annuncia la mobilitazione nel caso in cui la vicenda degli extra costi per i viaggi dell'immondizia dovesse avere ripercussioni sui lavoratori.

Un fronte caldo, al pari di quello che riguarda il potenziamento dell'organico di Rap. La società ha formalizzato la necessità di assumere 200 lavoratori tra operatori ed autisti, per sopperire ai pensionamenti che hanno ridotto il numero dei lavoratori dai 2.500 del 2013 ai 1.790 di oggi. Sulle assunzioni c'è una sostanziale spaccatura tra i sindacati: da un lato la Cisl che vorrebbe portare in Rap i lavoratori della Srr Area Metropolitana; dall'altro la Cisal ed altri sindacati che invece proponedono per la mobilità tra le aziende del Comune. A tal proposito oggi il vicensindaco Fabio Giambrone ha riunito un vertice con i presidenti di Rap e Reset proprio per discutere di mobilità interaziendale. In ballo c'è il passaggio di circa un centinaio di lavoratori da Reset a Rap, che ormai sembra certo. ​L'incontro è stato riaggiornato a giovedì: frattanto è stato chiesto al segretario generale di effettuare un controllo sulla validità della graduatoria di mobilità interaziendale del 2016; sarà inoltre verificata l'idoneità del personale oggi in forza alla Reset allo svolgimento dei servizi di nettezza urbana.

Ma torniamo ai viaggi dei rifiuti da Bellolampo alle discariche etnee. Alla Rap mancano all'appello i 7 milioni promessi dalla Regione (ufficialmente per la gestione delle vasche dismesse) ed anche i fondi che il Comune si è impegnato a versare per fronteggiare gli extra costi. "Nelle ultime settimane, la burocrazia comunale ha ingessato le operazioni propedeutiche alla certificazione di tale credito" rende noto Giordano, che sottolinea inoltre i riterdi della Regione. 

Il "contatore" intanto gira e la Rap ha sul groppone nel solo periodo tra il 26 luglio ed il 31 dicembre 2019 poco più 11 milioni di euro. A tanto ammontano le fatture emesse dai gestori delle discariche private dove va a finire l'immondizia dei palermitani. La Rap ha già versato 5 milioni e attende il resto da Regione e Comune. Senza considerare che nel 2020 si prospetta una previsione di spesa di circa 25 milioni. "Se la Regione non mantiene gli impegni economici assunti, se la gara per la realizzazione della settimana vasca continua a essere una chimera, se la burocrazia comunale si avvinghia in contrapposizioni interne non producendo atti concreti per il riconoscimento del credito all’azienda - afferma Giordano - di certo non potranno essere i lavoratori a pagare per colpe e responsabilità altrui. Ci prepariamo alla mobilitazione".

Sul tema del personale, aggiunge il segretario della Fit Cisl, "è bene fare chiarezza: incrementare il costo del lavoro senza prima mettere in equilibrio finanziario la società, proprio con riferimento agli extra costi dei conferimenti in discarica, sarebbe schizofrenico".

Replica Giuseppe Badagliacca, segretario generale Fiadel-Cisal: "I 700 lavoratori andati in pensione in questi anni erano tutti impiegati in settori operativi ed è per questo che servono forze nuove, proprio per garantire quei servizi già messi a repentaglio dalle difficili condizioni economiche. La Fiadel-Cisal ha chiesto con forza la mobilità fra aziende, anche per potenziare lo spazzamento delle strade, nell’ambito di una operazione che ai palermitani non costerà neanche un euro in più ma produrrà grandi risultati. Chiediamo al Comune di accelerare le procedure, recuperando un inspiegabile ritardo, e invitiamo tutte le forze politiche e sindacali a fare fronte unico nei confronti della Regione, non mettendo ulteriormente in difficoltà l’azienda: non fare questo sarebbe sì schizofrenico".

"La Rap - conclude Badagliacca - si trova in una situazione di grande difficoltà dovuta alla chiusura di Bellolampo, agli extra-costi che la Regione siciliana ancora non copre ma soprattutto a una gravissima carenza di personale, con oltre 700 dipendenti in meno in appena sette anni. Ma se il futuro della discarica e la tenuta dei conti dipendono solo dalla Regione, a cui chiediamo risposte rapide e certe, la carenza di personale e quindi di servizi è responsabilità del Comune: la Fiadel Cisal chiede all’amministrazione di attivare immediatamente la mobilità fra le aziende, consentendo alla Rap di assumere il personale Reset a costo zero per la città".

Al termine dell'incontro coi presidenti di Rap e Reset, Giuseppe Norata e Antonio Perniciaro, il vicesindaco Giambrone dichiara: "Abbiamo approfonditogli aspetti giuridici relativi alla validità delle liste, redatte nel 2016, per la mobilità fra la Reset e le altre aziende partecipate del Comune e socie della stessa azienda. E' emerso l'orientamento che tali liste non siano configurabili come graduatorie concorsuali ma, anche a tutela proprio di chi è inserito utilmente in posizione per il transito in Rap, si è deciso di fare un ulteriore approfondimento tecnico-giuridico. Se, come auspichiamo, si dovesse confermare quanto emerso nel corso dell'incontro, i lavoratori attualmente in Reset che risultino idonei per le mansioni previste in Rap potranno quindi fare il passaggio da un'azienda all'altra, andando quindi a dare maggiore forza ad alcuni servizi essenziali per la città e il suo decoro".

Nel corso dell'incontro è stato confermato che la mobilità interaziendale sarà possibile esclusivamente per i lavoratori che non siano prossimi al pensionamento, al fine di garantire un periodo di permanenza in servizio adeguato all'impegno assunto dalla Rap. Per il sindaco Leoluca Orlando "la mobilità fra le aziende, come abbiamo sempre sostenuto e nonostante i tantissimi paletti burocratici che le normative nazionali hanno posto, si conferma uno strumento per dare garanzie ai lavoratori ed allo stesso tempo rinforzare quei servizi che necessitano di più manodopera e più forza lavoro".

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