Ragazzino palermitano di 13 anni armato canta canzone neomelodica e spara

Individuato l'adolescente ripreso nel video diventato virale (l'episodio si è verificato a Napoli): la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni del capoluogo campano ha aperto un fascicolo per il coordinamento delle indagini del caso

Armato di pistola - dopo aver cantato un brano neomelodico napoletano dedicato ai detenuti - spara un colpo in aria. L'autore della "bravata", diventata virale in questi giorni, sarebbe un palermitano. I fatti sono avvenuti a Napoli durante la notte di Capodanno. Il video - nel quale viene rappresentato un adolescente - è stato pubblicato su Facebook e in poco tempo ha ottenuto migliaia di visualizzazioni. E proprio alla luce della viralità e del conseguente allarme sociale destato dal video, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli ha tempestivamente aperto un fascicolo per il coordinamento delle indagini del caso.

Canta e spara per festeggiare l'anno nuovo | VIDEO

Grazie agli accertamenti complessi condotti dal compartimento polizia postale e delle Comunicazioni di Napoli, mediante consultazione incrociata di fonti aperte e di banche dati di polizia, ieri il protagonista del video è stato identificato in un giovane palermitano di 13 anni, cresciuto in un contesto difficile, in cui lo stesso minore e i componenti della sua famiglia sono stati segnalati più volte all’autorità giudiziaria per reati contro il patrimonio.

Inizialmente si pensava che il bambino ripreso fosse originario di Napoli, per il fatto che il protagonista del video si esibisce nel canto di un brano di musica neomelodica in lingua napoletana. Il ragazzino avrebbe sparato per festeggiare l'anno nuovo.

Prima che il post fosse oscurato, il video aveva totalizzato oltre 123mila visualizzazioni, 1057 condivisioni, 876 commenti (molti quelli di gradimento, ndr) e ben 264 apprezzamenti, non tutti positivi come il noto "Mi Piace". A rendere nota la presenza del video su Facebook è stato il consigliere dei Verdi della Regione Campania Francesco Emilio Borrelli, il quale, attraverso un comunicato, ha chiesto l'immediato intervento dei servizi sociali. Il brano è stato scritto da un cantante neomelodico napoletano ed è dedicato a chi è stato privato della libertà, come i carcerati.

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Commenti (25)

  • Beh se vuole sostenere i detenuti, mandatelo in mezzo ai suoi simili, così potrà cantare per loro tutti i giorni

  • Avatar anonimo di nino.m
    nino.m

    cloaca

  • Degrado su degrado... Palermo e Napoli, due fucine di degrado perenni...

  • se ci mettiamo a questi scafazzati ...tutti quei immigrati che il sig.ollando ..fa venire nella nostra città ... siamo messi bene ...!!

    • "Mamma mamma... sono andato a farmi il bagno a mondello con meno dieci gradi ed adesso ho la febbre..Risposta:figlio mio, se hai la febbrr é colpa di Ollando che fa entrare gli immigrati"... Dico...per carità, libertà di psnsiero ma emanciparsi ogni tanto dai soliti discorsi no?!

    • E cosa c'entra con Palermo?

  • Forse non sapeva a cosa andava in contro

  • dico solo vergogna

  • Avatar anonimo di Stefano
    Stefano

    U lassati iri u picciriddu... U cantanti da famigghia... ci piacinu i caccerati...MELMA  MA COME SI FA , ANCORA ESISTONO QUESTE FAMIGLIE... scarto societario

  • I genitori purtroppo hanno un'ignoranza pari alla loro arroganza e vogliono che i figli li superino in queste performances da rincoglioniti. Il guaio è che nessuno della famiglia si rende conto di essere un povero idiota. Ci vuole un intervento dall'esterno che li faccia rinsavire tipo shock.

  • Avatar anonimo di 800a
    800a

    Sempre piu violenta...napoli  

    • si ....per carità. ...ma un piccolo palermitano in trasferta. ....

  • Un salutappiero ciao piero che presto ti vengo a fare compagnia. Ciao Pierooo

  • L'indice di criminalità è inversamente proporzionale al tasso d'istruzione. Perciò facciamocene una ragione.

  • genitori indegni

  • purtroppo crescano nuove leve

  • povero ragazzino magari e stato costretto a farlo peccato perche rovinare i figli così!!!!!

  • fox????????????concordo!!

  • Che schifo, viene da sè. Materiale abbondante per sociologi e politici che studiano da tempo immemore il fenomeno, ma che non riescono a trovare la chiave giusta per una soluzione quantomai accettabile che somigli alla normalità. Siamo messi proprio male.

  • Avatar anonimo di Senzapaura
    Senzapaura

    Currunt volgo. Sempre in psichiatra ti vedo.

  • É come dico... Il popolo degradato sarà sempre quello...

  • tu si che 6 un grande uomo!!...maaa non ci sono parole.

  • Salve, ho visualizzato adesso l'articolo. Io farei 2 cose: 1 Allontanare il " ra-Cazzetto" dalla famiglia e affidarlo ai servizi sociali statunitensi. 2: prendere i genitori a colpi di paletta e secchiate di acqua ghiacciata per 15 giorni. Magari u cirivieddo ri scimuniti si blocca e si stanno quieti.

  • Casi del genere confermano la radicale INUTILITÀ della repressione penale quale strumento di contrasto alla micro criminalità che nasce dal degrado socio-culturale. "Inutilità" non significa che non dev'esserci repressione. Significa che la repressione non elimina i problemi dai quali certa criminalità emerge. Li nasconde, segregando dentro al carcere qualche derelitto sociale. Questo ragazzetto è appunto un figlio del degrado totale. In quanto tale, soggetto in potenza pericoloso. Come recuperarlo? Allontanarlo in via definitiva dalla famiglia? Forse, ma il ragazzo ha già 13 anni. Potrebbe comunque essere la soluzione per lui migliore.

  • senza parole....

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