Parco giochi "vietato" ai social a Balestrate: "A settembre via ai lavori"

Ad annunciare l'avvio del cantiere è il sindaco Vito Rizzo. Chi volesse contribuire all'acquisto di piante, alberi, panchine e arredi vari può fare una donazione all’associazione genitori Balestratesi, che ha avuto l’idea di realizzare l'ambizioso e originale progetto

Il rendering del progetto del parco giochi

Autorizzato dalla Regione il cantiere dei lavori per la realizzazione del parco giochi "vietato" ai social a Balestrate. L'area sorgerà nello spazio davanti alla scuola Aldo Moro. Ad annunciare la notizia è il sindaco Vito Rizzo: "I lavori partitanno a settembre. Altro step - scrive sulla sua pagina Facebook - verso il parco giochi #socialfree".

Chi volesse contribuire all'acquisto di piante, alberi, panchine e arredi vari può fare una donazione all’associazione genitori Balestratesi, che ha avuto l’idea di realizzare l'ambizioso e originale progetto - il cui costo si aggira intorno agli 50 mila euro - che sorgerà grazie a una raccolta fondi di enti pubblici e privati e una iniziativa di crowfunding. I lavori che partiranno a settembre consentiranno di portare a termine solo i primi interventi murari.

I futuri fruitori sono avvisati: telefonini, Facebook e Twitter banditi, divieto di chattare e siti web off limits. All’ingresso un armadietto servirà a depositare telefoni, tablet e strumenti elettronici e un cronometro conterà i minuti durante i quali il visitatore sarà rimasto libero dalla tecnologia e si sarà riappropriato del proprio tempo. "Chi violerà la regola - spiega l'associazione - sarà multato e i soldi andranno in beneficenza". L’associazione fa un appello alle imprese del settore infanzia e giochi e a tutti i soggetti interessati per un aiuto. E chiede all’amministrazione comunale di accelerare sul fronte della gestione: “Ringraziamo l'amministrazione e il sindaco Vito Rizzo per la collaborazione e la disponibilità, ringraziamo anche tutti i cittadini, i professionisti, gli esperti che si sono messi a disposizione a titolo gratuito  – spiegano i genitori – ora il Comune deve necessariamente dire come intende gestire il parco che comunque sarà pubblico. In base alle esperienze del territorio, la soluzione migliore a nostro avviso è quella dell’affidamento a un soggetto esterno per garantire la manutenzione e la cura del parco. Sia chiaro che il nostro unico interesse è che il parco venga realizzato, non certo quello di gestirlo. Il Comune deve individuare una modalità prima possibile prevedendo però che vengano eseguiti lavori, opere e migliorie concrete che possano agevolare e far avanzare la realizzazione della struttura. Cioè chi gestirà il parco dovrà in cambio realizzare lavori che auspichiamo vengano concordati con la nostra associazione che ha curato il progetto, nel solo interesse del preservare la bellezza e l'idea originaria”.

Nel frattempo l’associazione sta cercando alcuni personaggi del mondo dello spettacolo come testimonial: “Ci hanno sorpreso le diverse resistenze incontrate – spiegano i promotori del progetto – l’idea di un parco vietato ai social forse spaventa ancora molti, ma diversi artisti hanno dato la loro disponibilità e questo ci rincuora. Crediamo che il messaggio lanciato sia positivo e non più rinviabile e avrà benefici molto importanti sui più giovani e sulle famiglie”.

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