Ztl, il brindisi va di traverso: "Le annullano le multe, ma dovrà pagare le spese di notifica"

Accade anche questo nella storia infinita delle "vittime del pass". La protagonista è la signora Vittoria Vacanti, la donna che aveva collezionato sanzioni a gogò in pochi giorni perché aveva dimenticato che il suo permesso era scaduto

Nicolao e la signora Vacanti

Le annullano la metà delle multe ma la costringono a pagare le spese di notifica. Accade anche questo nella storia infinita delle vittime della Ztl. La protagonista è la signora Vittoria Vacanti, la donna che aveva collezionato 15 multe in pochi giorni perché aveva dimenticato che il suo permesso era scaduto. La palermitana, che abita nella zona del centro storico, è stata "graziata" con l'annullamento della metà delle sanzioni: ha appena ricevuto 7 notifiche dalla Prefettura che gli comunicano che il ricorso da lei presentato è andato a buon fine. In parole povere la donna non dovrà pagare i 7 verbali, ma per ciascuno di questi dovrà sborsare 12.98 euro centesimi di spese di notifica. Le altre altre 8 multe invece erano state pagate.

Un vero e proprio paradosso. Vincere e pagare. Il Prefetto, che ha riconosciuto la buona fede della donna che aveva dimenticato di pagare i pass, infatti ha disposto l’archiviazione dei verbali, ma continuando a leggere ha scoperto che c'è un ordine di pagamento delle spese di notifica per un totale di 90 euro. Un brindisi che è andato di traverso per la signora Vacanti. Una vicenda che affonda le radici nel 2016: PalermoToday per primo ha raccontato la storia. 

Dopo la doccia fredda la donna, insieme al vicepresidente della prima circoscrizione Antonio Nicolao, si è recata negli uffici della prefettura per chiedere spiegazioni. "Pensavamo si trattasse di un errore - ha detto Nicolao a PalermoToday - ma dopo un paio di giorni hanno comunicato alla signora che era tutto giusto: dovrà pagare le spese di notifica. A questo punto non credo si paritario avere emesso due tipi di provvedimenti, uno diverso dall’altro, per la stessa identica sanzione. Consiglierò alla donna di dare mandato all’avvocato per presentare richiesta di impugnazione al Giudice di Pace".


 

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