"Ha legami con i boss di Porta Nuova", sequestrati beni per 400 mila euro a pregiudicato

Sigilli a immobili e conti bancari. L'uomo, originario di Villabate ma residente a Bologna, è stato condannato in passato per riciclaggio, rapina, estorsione, truffa e bancarotta fraudolenta

Beni per un valore complessivo di circa 400 mila euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Bologna a un pregiudicato di 65 anni, C.G., originario di Villabate e residente nel capoluogo emiliano. Sull'uomo gravano condanne definitive per riciclaggio, rapina, estorsione, truffa, bancarotta fraudolenta. Per gli inquirenti "è legato alla famiglia mafiosa di Porta Nuova".

In particolare il sequestro preventivo, disposto dal gip di Bologna Francesca Zavaglia, riguarda conti in istituti bancari dell'Emilia Romagna ed case in provincia di Palermo. Dalle indagini svolte dagli specialisti del Gico coordinati dal pm della Dda di Bologna Stefano Orsi, "è emerso come l'indagato, già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza emessa nel 2004  e diventata irrevocabile nel 2008, abbia omesso di comunicare alla guardia di finanza una serie di operazioni di carattere patrimoniale compiute tra il 2011 e il 2012".

"Il codice delle leggi antimafia - si legge in una nota della finanza - prevede infatti l’obbligo per le persone sottoposte a una misura di prevenzione l’obbligo di comunicare al Corpo per dieci anni tutte le variazioni del proprio patrimonio di importo superiore ai 10.329 euro. Lo scopo della norma è quello di garantire il costante monitoraggio di quei soggetti ritenuti socialmente pericolosi al fine di accertare tempestivamente se l’incremento dei loro beni e disponibilità finanziarie possa dipendere dallo svolgimento di attività criminali. Accanto al sequestro dei beni per un valore equivalente a quello delle variazioni patrimoniali è scattata la segnalazione alla Procura e ora l'uomo rischia una condanna fino a sei anni di reclusione".

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