Naufragio della Costa Concordia, ansia per i palermitani a bordo

Secondo le prime stime ce ne sarebbero una ventina. Tra loro nessuno risulterebbe ferito. La nave si è incagliata su una secca davanti all'isola del Giglio. Tre passeggeri sono morti, diversi sono ancora i dispersi

Costa Concordia, un momento del naufragio

Sono morte tre persone stanotte a causa di un incidente alla nave da crociera Costa Concordia che si è incagliata su una secca davanti all'isola del Giglio. Nell'urto violentissimo con il fondale marino, la nave ha letteralmente strappato uno scoglio, che è rimasto conficcato nello squarcio apertosi sulla carena della nave. Secondo una prima e non completa ricostruzione dell'incidente, la nave avrebbe urtato tra le 21,20 e le 21,40 un gruppo di scogli denominato "le Scole" che si trovano a circa 500 metri alla destra del porto guardando la terraferma. Notte di paura per 195 siciliani, secondo una prima stima sarebbero una ventina i palermitani a bordo della nave. Pare che nessuno di loro sia ferito.

Partita da Civitavecchia la crociera era attesa a Savona per la prima tappa della crociera "Profumo degli agrumi" nel Mediterraneo. L'Isola del Giglio, dove i passeggeri sono stati evacuati, era a due passi quando la nave, per motivi ancora da accertare, si è incagliata alle secche di Punta Gabbianara, la punta più a sud dell'isola con alte scogliere, meta preferita dei sub. La Concordia ha cominciato ad imbarcare acqua e ad inclinarsi sul fianco destro a causa di una falla che si sarebbe aperta nella zona di poppa. E proprio dall'Isola del Giglio sono partiti i primi soccorsi.

L'incidente di questa notte, però, non è il primo per Costa Concordia, la nave che si è incagliata in una secca nei pressi dell'Isola del Giglio. Il 22 novembre 2008, complice il forte vento, questo gigante dei mari ebbe una collisione contro la banchina del porto di Palermo alla quale stava attraccando. Nello scontro si creò un ampio squarcio tra la prua e la fiancata destra e andò distrutto il portellone di prua. In quella circostanza, però, nessuno si fece male.

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e la giunta di governo esprimono solidarietà ai parenti delle vittime e ai feriti. "La Presidenza della Regione - si legge in una nota - segue con apprensione le notizie che giungono dal luogo del disastro, anche perché la nave, come di consueto, aveva fatto tappa a Palermo giovedì scorso". "Nell'auspicare che si faccia piena luce sulle cause di questo drammatico incidente - conclude la nota - la Sicilia manifesta la propria disponibilità a fornire qualsiasi supporto in termini di uomini e mezzi, che fosse richiesto dalle autorità che stanno gestendo i soccorsi".

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