Via Libertà, incendiato ombrellone al bar La Cubana: bravata o intimidazione?

Ad appiccare le fiamme, come ripreso dalle telecamere, due persone arrivate a volto coperto e con una bottiglia di benzina. Uno dei gestori: "Non è mai successo nulla del genere né siamo stati avvicinati da qualcuno". Sull'episodio indagano i carabinieri

L'ombrellone del bar La Cubana divorato dalle fiamme

Incendiato un ombrellone de La Cubana, gli investigatori sospettano possa essersi trattato di un avvertimento. I vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo la mezzanotte per domare le fiamme divampate all’esterno del bar che si trova in via Libertà, all’angolo con via Mondini. Sull’episodio indagano i carabinieri che, dopo aver raccolto la denuncia, hanno chiesto di acquisire le immagini della videosorveglianza del bar e di altri esercizi commerciali vicini.

Le telecamere di sicurezza hanno ripreso due persone, apparentemente due giovani, arrivate davanti al bar con il volto coperto e con una bottiglia di plastica grande piena di liquido infiammabile. Uno dei gestori dell’attività respinge l’ipotesi secondo cui potrebbe essersi trattato di una “ragazzata”, lasciando intendere che i due possano avere eseguito un ordine arrivato da qualcun altro.

“Le immagini parlano chiaro. Arrivano incappucciati - spiega a PalermoToday uno dei proprietari commentando le riprese - e mentre uno fa il palo, l’altro si avvicina all’ombrellone con la bottiglia nascosta dietro al fianco. Un'azione fulminea per cui si può ipotizzare che avessero studiato a tavolino il da farsi. Chi ha appiccato l’incendio ha anche rischiato che gli prendesse fuoco un piede e nel modo di sbatterlo a terra per spegnerlo gli è scivolato via il cappuccio”.

I due, in poco più di un minuto, sono riusciti a portare a termine il piano e si sono allontanati in direzione di via Mondini, alla fine della quale c’è una scorta fissa dei carabinieri. Passando per quella strada, infatti, i due sono stati costretti a scoprirsi il volto per evitare di essere fermati e controllati dai militari che di certo si sarebbero quantomeno insospettiti vedendo due persone a volto coperto. E ci sarebbero anche altre telecamere che potrebbero aver ripreso i giovani malviventi mentre si allontanavano dal bar.

Da La Cubana, attività aperta circa due anni e mezzo fa, spiegano di non aver mai ricevuto avvertimenti né di aver avuto screzi con qualche cliente. “Non è mai successo nulla per cui potremmo pensare male. Ci è stato spiegato, però, che è possibile che agiscano così: prima provano a spaventarti per poi tornare a chiederti qualcosa e giocare sul senso di paura. Anche per questo la nostra terra fatica ad andare avanti”.

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