Iacp, conti pignorati per 15 milioni: "Lavoratori aspettano lo stipendio"

Il deputato Edy Tamajo, deputato regionale di Sicilia Futura: "Non siano i dipendenti a pagare le conseguenze della mala gestio dell'Iacp"

“La vicenda dell'Istituto autonomo case popolari di Palermo con conti pignorati per 15 milioni di euro sta diventando insostenibirle per i lavoratori che già a giugno non hanno ricevuto lo stipendio". A parlare è Edy Tamajo, deputato regionale di Sicilia Futura. "Appare paradossale che per la mala gestio dell'Iacp nessuno paghi e che siano i soggetti deboli, cioè i dipendenti, a piangerne le conseguenze - dice Tamajo -. Mi auguro che ci sia un intervento rapido dell'Assessorato regionale alle Infrastrutture affinché si mettano in sicurezza gli stipendi dei lavoratori. Credo che anche dai creditori pubblici ci debba essere una maggiore disponibilità ad evitare danni a madri e padri di famiglia che con la gestione pessima dell'Iacp non c'entrano nulla".

Per Antonio Russo, di Confintesa Palermo, si tratta di una "situazione grave, che mette in pericolo numerose famiglie. È necessario un intervento immediato dell’assessorato regionale alle Infrastrutture affinché si ristabilisca il giusto equilibrio e vengano trovati i responsabili che non sono sicuramente i dipendenti che non hanno nulla a che fare con la mala gestione dell’Istituto. L’intervento deve essere tempestivo affinché le famiglie possano onorare gli impegni. Chiederemo a breve un incontro urgente con l’assessore”.

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Anche il Segretario Confederale Confintesa Palermo e Sicilia, Domenico Amato, chiede l’intervento urgente delle istituzioni: “Dopo la ferma condanna, tardiva, della Corte dei Conti verso il governo regionale, creare nuove situazioni di disagio sociale aumentano l’instabilità in una situazione già fortemente precaria. Agire subito significa fare un passo in avanti verso il risanamento, aspettare anche in situazioni che possono sembrare circoscritte è il passo ultimo verso il baratro”.

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