Bagheria, piano e legge anticorruzione: partita per i dipendenti comunali la formazione 2020

Il corso, tenuto dal segretario Amato e da Serafina Buarné, si è svolto in aula consiliare. Sfiorato anche il tema della trasparenza e della privacy. Il sindaco Tripoli: "Comprendere il contesto nel quale si opera significa anche elaborare una strategia di gestione del rischio più efficace"

Massima attenzione ai settori dell’urbanistica, dei lavori pubblici e dell’edilizia, dove il Piano nazionale anticorruzione prevede specifici approfondimenti nell’ambito del “Governo del territorio”, il tutto nell'ottica di una gradualità di approfondimento ribadita anche nelle indicazioni metodologiche allegate al Piano approvato da Anac; legge sulle “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione, sanzioni per le inadempienze e trasparenza. Sono questi e non solo questi, alcuni degli argomenti che sono stati affrontati durante un corso di formazione rivolto a tutti i dipendenti del Comune di Bagheria che si è svolto lo scorso 12 febbraio, in aula consiliare, e che sono parte del “Piano triennale di prevenzione della corruzione″, redatto dal segretario generale, Daniela Amato.

A formare i dipendenti oltre al segretario generale della Città delle Ville, anche la dottoressa Serafina Buarné, già segretario del Comune di Bagheria e tra le più preparate professioniste del settore tanto da essere stata il segretario generale della città metropolitana di Roma Capitale. Nel corso della sua lunga carriera, trentennale, nella pubblica amministrazione ha rivestito diversi ruoli di responsabilità nel campo della trasparenza e della programmazione di gare, appalti e contratti pubblici e dell'anticorruzione.

Vasta la partecipazione dei dipendenti che hanno sete di formazione, in una giungla normativa che cambia continuamente ed in particolare sull'argomento del piano anticorruzione, che, a livello operativo, è ancora più interessante perché indica le azioni necessarie alla riduzione dei rischi che evidenziano il rischio di esposizione a fenomeni corruttivi di aree e processi amministrativi e comprende le misure in materia di trasparenza

Durante l'incontro sono stati evidenziati i compiti di controllo e monitoraggio del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpcit), il segretario Amato nel caso del Comune di Bagheria, ma anche le responsabilità dei dirigenti e, a cascata, quelle di tutti i dipendenti comunali. Sfiorato anche il tema della trasparenza e della privacy e sottolineata l’importanza della formazione atta a prevenire il rischio di corruzione. E' infatti questo il primo di altri incontri che seguiranno per formare sull'argomento i dipendenti del Comune di Bagheria.

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“L’adozione del PTPCT rappresenta un’importante occasione per il Comune di Bagheria di affermazione della cultura della legalità e della buona amministrazione – afferma il sindaco Filippo Maria Tripoli – Comprendere il contesto  nel quale l’Amministrazione comunale opera significa anche elaborare una strategia di gestione del rischio calibrata su specifiche variabili ambientali e quindi potenzialmente più efficace”.

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