Ficarazzi, c'è la deroga al vincolo di inedificabilità della chiesa Madonna della Sicilia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In data 3 marzo 2017, il consiglio comunale ha votato all'uninimità la deroga all'ingiunzione di demolizione della chiesa Madonna della Sicilia. Adesso, secondo quanto previsto dall'art. 16 della Legge Regionale 78/76, grazie alla deliberazione consiliare, l'amministrazione comunale potrà avanzare al presidente della Regione Sicilia, Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (ARTA), istanza di deroga alla altrimenti inevitabile demolizione della chiesa, il cui immobile è abusivo, in quanto ubicato a 150 mt dalla linea della battigia e sottoposto al vincolo di inedificabilità. "Abbiamo deciso di decidere dopo un'omissione amministrativa che ha caratterizzato tutte le precedenti amministrazioni per decenni...", così il primo cittadino di Ficarazzi, avv. Paolo Francesco Martorana, ha esordito in sede di consiglio comunale, quando ha invitato tutti i consiglieri a votare la deroga al vincolo, scongiurando la demolizione a cui sarebbe condannata la chiesa Madonna della Sicilia, il luogo di culto tanto amato dalla cittadinanza ficarazzese. In linea con le argomentazioni tecniche e normative espresse dall'ufficio tecnico comunale, presente in sede consiliare, il sindaco Martorana ha azzerato gli indugi dei consiglieri del gruppo misto in merito a tentavi propagandistici in vista delle elezioni comunali, affermando: "L'amministrazione Martorana ha avviato il procedimento amministrativo già nel 2012, quando il mio mandato era appena cominciato; da allora si sono susseguiti una sequenza di atti amministrativi e lungaggini burocratiche che hanno richiesto dei tempi tecnici lunghi più di quattro anni", ha chiosato il sindaco e ha continuato: " Votare la deroga alla demolizione di una chiesa, nata dall'amore di Padre Passamonte e dei suoi fedeli, si traduce nella vittoria dell'intero consiglio comunale su una vicenda che non può avere colore politico....", conclude il sindaco Martorana, invitando il gruppo misto ad associare il valore più alto e nobile della politica a quello delle proprie coscienze. Non per nulla, quando il gruppo misto, attraverso la voce del consigliere, Pietro Domino, ha espresso di voler votare la deroga ma anche di voler posticipare il voto e di non reputare la questione urgente, il sindaco Martorana ha tagliato corto: "Questo è un voto di responsabilità verso la nostra comunità visto che la questione riguarda un luogo di culto religioso, pertanto chi boccia la proposta farà la propria dchiarazione di bocciatura" "Distinguiamoci!", ha esortato il sindaco Martorana, un invito a cui l'intero consiglio comunale ha risposto con il voto unanime alla deroga. La Chiesa era stata acquisita dal Comune di Ficarazzi come patrimonio comunale lo scorso luglio 2016, decorso il termine di novanta giorni successivi alla notifica di ordinanza di demolizione, a cui i leggittimi proprietari non avevano ottemperato; adesso il procedimento amministrativo sarà vagliato in sede regionale. Maria Luisa Domino Ufficio Stampa - Comune di Ficarazzi

Torna su
PalermoToday è in caricamento