Famiglia di 13 rom stipata in una villetta di Ciaculli, residenti furiosi: "Bloccheremo la strada"

Sale la tensione nei dintorni di via Messina Montagne, dove è stato trasferito un gruppo di persone che viveva nel campo della Favorita. "Assegnata una casa senza acqua e bagni, come possono viverci in così tanti?". I nuovi inquilini bruciano alcuni rifiuti. Mattina: "Presto lavori di adeguamento, raccomando pazienza"

Le fiamme appiccate dai rom ad alcuni rifiuti

Se lo sgombero del campo rom della Favorita è avvenuto senza tensioni, qualche scintilla si è verificata oggi pomeriggio con una delle famiglie sistemata in un immobile nei dintorni di via Messina Montagne: una villetta confiscata alla mafia, che ricade nelle campagne di Ciaculli, in precedenza in uso ad un'associazione religiosa. 

A scatenare la protesta dei residenti alcuni rifiuti dati alle fiamme dai rom, ma soprattutto il fatto che il Comune abbia assegnato ad una famiglia composta da 13 persone un alloggio di tre stanze senza acqua e bagno agibile. Tanto che i rom avrebbero già portato una roulotte (e un'altra sarebbe in arrivo) per poter usufruire dei servizi igienici. 

"Non ce l'abbiamo con i rom - precisa Salvo Cerrito, in rappresentanza dei residenti - ma con l'amministrazione: come si fa a dare una casa così piccola ad una famiglia di 13 persone? Se fossero di meno non ci sarebbero problemi. Così si crea uno squilibrio, anche perché siamo in una vasta zona di campagna abitata soltanto da 10 famiglie. Alla fine la minoranza siamo noi". Sul posto sono intervenuti polizia e vigili del fuoco per calmare gli animi e domare il rogo.

I residenti però annunciano una mobilitazione: "Domenica - aggiunge Cerrito - tutti i residenti e i proprietari di terreni si riuniranno al baglio Favara Balate. Bloccheremo la strada. Faremo appello al ministero dell'Interno. Vogliamo sapere chi garantirà la sicurezza, ci giunge voce che tra queste persone ci sia gente abituata a delinquere". Il Comune, che sta monitorando la situazione, fa sapere che "la villetta confiscata è stata assegnata alla famiglia più numerosa che viveva nel campo rom. Sono lì da diversi giorni".

Da Palazzo delle Aquile confermano i problemi legati all'immobile: "L'accelerazione sullo sgombero del campo rom - spiega Giuseppe Mattina, assessore comunale alle Attività sociali - non ha consentito di ultimare i lavori sulla villetta assegnata. Già lunedì le maestranze di Coime e Reset potrebbero iniziare i lavori di manutenzione. Con la ristrutturazione della casa verrà reso agibile un ulteriore piano con spazi adeguati al numero di persone".

Da Mattina arriva infine un appello ai residenti: "Raccomando pazienza, riusciremo a garantire una sistemazione idonea e le condizioni per una serena convivenza. Come dimostra l'esempio di via Felice Emma non ci sarà nessun problema". Intanto prosegue lo smantellamento del campo rom della Favorita, oggi pomeriggio sono state abbattute tutte le baracche. Da lunedì i rifiuti verranno differenziati e ritirarti da Rap e Coime. 

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