E' morto Enzo Borruso, anima del volontariato e dell'impegno sociale

Aveva 92 anni. Medico igienista e dirigente regionale, a lui si deve il potenziamento dei consultori. Tra le sue battaglie, le campagne a favore della vaccinazione contro la tubercolosi nei bimbi a Partinico e la nascita di Villa delle Ginestre

Enzo Borruso

E' morto Enzo Borruso, volto e anima del volontariato in Siclia. Aveva 92 anni. Militante del partito socialista, ha speso la sua vita per aiutare il prossimo. Fu direttore del Centro sperimentale di educazione sanitaria e alimentare della popolazione di Partinico, nell’ambito del Centro studi fondato da Danilo Dolci, e a lui si deve la nascita di Villa delle ginestre.

L'annuncio della scomparsa con un post sulla pagina Facebook dell'Università Libera itinerante della terza età: "Comunico - scrive il presidente Maria Vita Gambina - che il dottore Enzo Borruso il primo presidente dell'Ulite ci ha lasciato. Un grazie e un pensiero di riconoscenza per i suoi insegnamenti volti alla crescita e allo sviluppo delle università popolari".

Nato a Bisacquino il 28 novembre 1927, durante gli anni universitari aderì all’Ugi (Unione Goliardica Italiana), organizzazione laica, di cui fu anche presidente dell’associazione palermitana (Agip). Nel 1956 l'iscrizione al Partito socialista, aderendo alla corrente di sinistra guidata da Riccardo Lombardi. Dal 1962 al 1968 ha diretto il Centro sperimentale di educazione sanitaria e alimentare della popolazione di Partinico, nell’ambito del Centro studi fondato da Danilo Dolci. All’assessorato regionale alla Salute ha svolto compiti dirigenziali per l'organizzazione dei consultori familiari e la formazione degli operatori siciliani.

Tra le sue "battaglie", le campagne a favore della vaccinazione contro la tubercolosi nei bimbi a Partinico e l'impegno a favore dei medullolesi siciliani. Nel 1974 ha dato vita all’Associazione siciliana medullolesi spinali (Asms). A Borruso si deve la nascita di Villa delle Ginestre.

"Si adoperò - ricorda l'ex consigliere comunale Antonella Monastra - con fermezza affinché la Sicilia aprisse i Consultori e si facesse la formazione specifica per chi sarebbe andato a lavorare in questi strani e innovativi servizi socio sanitari nati dalle istanze delle donne. Mancherà la sua lucidità e capacità di visione del futuro che ha mantenuto sino alla fine con gli innumerevoli libri che ha scritto. A me manca un amico carissimo a cui devo tanto per la fiducia che dal primo momento ha dimostrato verso di me permettendomi di incamminarmi nel bellissimo mestiere di medica".

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