Rifiuti in provincia, al via un altro intervento tampone ma è sempre emergenza

Lunedì alcuni autocompattatori sono tornati in azione. Il 30 aprile scadrà la proroga firmata da Crocetta che affida la gestione dell'Ato Pa 1 al commissario traghettatore; dopo il servizio rifiuti passerà alle Srr. Ecco a che punto siamo

Autocompattatori a lavoro a Cinisi

Dopo settimane in cui la raccolta dei rifiuti nei comuni dell'Ato Palermo 1 si è fermata, da lunedì alcuni autocompattatori sono tornati in azione. Si tratta solo di una parte dei mezzi perchè non tutti i lavoratori sono rientrati in servizio: una parte stanno ancora protestando contro i ritardi nel pagamento dello stipendio.

Le strade continuano ad essere invase dalla spazzatura anche se qualcosa, nella provincia devastata da un'emergenza che continua a tornare ad intervalli regolari, ogni tanto si muove. Si tratta però di micro interventi tampone e non risolutivi del problema. A livello più "macro" invece a che punto siamo?

La situazione è la seguente: l'Ato Pa 1 è in commissariamento straordinario. Maurizio Norrito, uomo designato per ricoprire questo ruolo, ha recentemente provato a dimettersi ma non c'è riuscito. L'assessore regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità Marino ha nominato un altro commissario straordinario, Matteo Sciluffo. Entrambi saranno in carica fino al 30 aprile.

La durata dell'incarico del commissario è stata prorogata dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Inizialmente la gestione commissariale era stata prevista fino al 15 dicembre. Dopo quella data l'Ato sarebbe andata in pensione e al suo posto sarebbero dovute nascere le Società per la regolamentazione del servizio di gestione (Srr) o le Aree di raccolta ottimale (Aro); un soggetto intermedio (previsto dalla legge) che avrebbe dovuto traghettare la gestione dei rifiuti dagli Ato alle Srr. Così non è stato però. Da qui la firma della proroga.

A poco più di un mese dalla scadenza anche della proroga i fatti ci dicono che l'emergenza è ancora lì. Lo stop della raccolta è dovuto sempre a motivi economici: una volta sono alcuni lavoratori a protestare perchè non ricevono lo stipendio, come è accaduto in quest'ultimo caso, altre volte è stato il mancato pagamento alla discarica  (prima di Siculiana ora di Catania) a far chiudere le porte della stessa ai mezzi dell'Ato Pa 1 che in questo modo essendo impossibilitati a sversare non raccolgono.

Strade invase dalla spazzatura a Terrasini

I comuni, intanto, continuano a lavorare alla costituzione delle Aro o delle Srr. La situazione nei Comuni di Terrasini, Cinisi e Borgetto. "Dopo la firma del progetto, avvenuta lo scorso dicembre, l'ARO - spiegano dal comune di Terrasini - non è ancora decollato perchè la Regione ha chiesto ai tre Comuni di integrare le delibere di costituzione. Cosa che i tre Comuni hanno fatto in queste ultime settimane. Adesso le delibere di costituzione dell'Aro, rivedute e corrette secondo le indicazioni della Regione, saranno ritrasmesse all'Assessorato all'Energia che dovrà valutare il tutto ed, eventualmente, dare l'ok al finanziamento del progetto".

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