Castello a Mare, danneggiata porta della cucina dello chef Giunta

Nella notte qualcuno ha cercato di entrare nel locale ma è stato messo in fuga dall'allarme. Indagini dei carabinieri per chiarire se si sia trattato dell'ennesimo episodio intimidatorio, avvenuto una settimana dopo le condanne in Appello dei suoi estorsori

Lo chef N Guinta

Colpi di mazza contro la porta della cucina dello chef Natale Giunta. Nella notte qualcuno ha cercato di entrare nei locali del Castello a Mare, ma per via dell'allarme è fuggito in tempo, prima che arrivasse la vigilanza. I carabinieri, che indagano sul fatto, cercheranno di capire se si sia trattato di un tentativo di furto o dell'ennesima intimidazione. Appena una settimana fa la Corte d'Appello aveva confermato la condanna ai tre che cercarono di estorcere denaro al cuoco.

E' possibile che chi ha danneggiato la porta, volesse semplicemente entrare per rubare qualcosa dalla cucina. Così come potrebbe aver avuto altre intenzioni. Di fatto, appena tre settimane fa, durante un evento qualcuno aveva danneggiato i bagni del locale e le telecamere della videosorveglianza a colpi di bottiglia. Una ventina di giorni dopo è arrivata la conferma della condanna in Appello per Antonino Ciresi (6 anni), Giuseppe Battaglia (4 anni) e Alfredo Perricone (2 anni e 8 mesi).

Ai tre è stata riconosciuta l'aggravante di aver favorito la mafia. Accusa che, per due di loro, era caduta in primo grado. I loro contatti con Giunta risalgono al 2012, quando lo chef gestiva la società di catering Ng Service. Gli estorsori lo avvicinarono per contestargli di aver intrapreso l'attività senza aver chiesto l'autorizzazione a Cosa nostra. Per fare ciò avrebbe dovuto pagare due tranche da 2 mila euro a Pasqua e Natale, per il sostentamento delle famiglie dei detenuti.

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