Confintesa sanità: "Abolire la responsabilità penale in capo ai sanitari e restituire loro la dignità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

A Tutela del Medico, congiuntamente con il sindacato Confintesa Sanità, ha sentito l’esigenza di portare avanti un’importante iniziativa finalizzata alla tutela di tutti coloro che operano nel mondo della sanità (medici, infermieri e OSS). L’associazione e il sindacato di categoria sopra esposti, si stanno attivando per stilare un documento ufficiale, accompagnata da una petizione aperta a tutti (sanitari e non solo) e con destinatario il Ministero della Salute, ove si chiede la depenalizzazione della responsabilità medica, ciò al fine di restituire serenità e dignità ad una classe, quella sanitaria, troppo spesso vessata negli ultimi anni. “La nostra associazione e Confintesa Sanità, oggi più che mai, si sono rese conto che bisogna fare fronte comune se si vuole davvero cambiare qualcosa nella sanità. Le tre categorie di sanitari - medici, infermieri e OSS - devono, almeno nelle nostre intenzioni, sedersi a un tavolo per il bene comune, mettendo da parte gerarchie e titoli, questo perché prima di tutto si è sanitari, a prescindere dalle singole competenze; l’emergenza COVID-19 ci ha dimostrato che queste tre categorie, se fanno gioco di squadra, possono superare qualsiasi ostacolo. Il nostro obiettivo è unire queste tre entità sotto un’unica, grande bandiera, quella dei sanitari. Solo così potremo affrontare ogni battaglia con la consapevolezza che, se uniti, nulla ci è precluso”, queste le parole del Dott. Giovanni Cascio Ingurgio, presidente di A Tutela del Medico, e del Dott. Domenico Amato, Segretario Nazionale di Confintesa Sanità. Comunicato Stampa Palermo, 29/05/2020

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