"Sono pericolosi per pedoni e ciclisti", librai di via Libertà verso lo sfratto

L'Amministrazione ha chiesto ai titolari dei tre espositori in metallo di trasferire le attività altrove. Il presidente della commissione attività produttive Ottavio Zacco: "Una follia oltre che una scorrettezza". Chinnici: "Via le piste ciclabili dal marciapiede"

La pista ciclabile di via Libertà

"Sono pericolose per pedoni e ciclisti, vanno spostate". Gli uffici comunali del settore Attività produttive hanno scritto ai librai che si trovano sui marciapiedi di via Libertà, tra via Torrearsa e piazza Francesco Crispi e tra via XII Gennaio e piazza Antonio Mordini, chiedendo loro di trasferire le loro attività autorizzate in un altro luogo. Una comunicazione che ha fatto infuriare non soltanto i diretti interessati.

"Una follia oltre ad una scorrettezza, visto che - spiega Ottavio Zacco - né la commissione competente né le associazioni di categoria sono state coinvolte”. Il presidente della commissione attività produttive ha anche chiesto all’assessore Sergio Marino di bloccare il provvedimento e di valutare il problema: “Dobbiamo aiutare chi ancora con passione e sacrificio porta avanti la professione di libraio nonostante la crisi del settore".

Prova a ribaltare il ragionamento il capogruppo del Pd al consiglio comunale Dario Chinnici: "Sfrattare i librai è un errore: sono semmai le corsie ciclabili che vanno tolte dai marciapiedi, come peraltro chiedono anche le associazioni e i cittadini. Creano una promiscuità tra pedoni e ciclisti che è veramente pericolosa, come ha dimostrato anche il caso di via Maqueda da dove sono state tolte le corsie per le due ruote".

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I librai hanno adesso dieci giorni di tempo per presentare le loro osservazioni. Intanto attraverso le associazione di categoria hanno chiesto di sospendere il provvedimento e fissare un incontro con l’Amministrazione per discuterne, facendo inoltre presente che lungo il percorso delle piste ciclabili in viale Libertà ci sono altri “pericoli” come lampioni, tabelloni pubblicitari e altro.

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