Uccisi dai Corleonesi mentre passeggiavano: Ficuzza ricorda il tenente Russo e l'amico Costa

Il duplice omicidio risale a 42 anni fa ed è avvenuto vicino alla Real Casina del re Ferdinando IV. A decretare la loro morte Bagarella, Riina e Provenzano. Deposta una corona d’alloro sulla stele commemorativa

Quarantadue anni fa il tenente colonnello Giuseppe Russo e l'amico Filippo Costa furono uccisi mentre passeggiavano vicino alla Real Casina di caccia del re borbonico Ferdinando IV a Ficuzza, frazione di Corleone. Per il duplice omicidio, nel 1997, la Corte d'Appello condannò all’ergastolo Leoluca Bagarella, Salvatore Riina e Bernardo Provenzano. Oggi, alle 10, nel luogo dell’eccidio è stata deposta una corona d’alloro sulla stele commemorativa. Presenti il comandante della legione carabinieri Sicilia Giovanni Cataldo, il vice prefetto di Palermo Fabio Sanfilippo, il sindaco di Corleone Nicolò Nicolisi, la figlia dell’ufficiale dell’arma caduto Francesca Benedetta Russo e le autorità civili e militari.

Il generale Cataldo, nel suo intervento, ha rimarcato come il sacrificio del tenente colonnello Russo e di tutte le vittime di mafia, continua ancora oggi, ad essere di esempio per tutti i carabinieri che, quotidianamente, combattono la criminalità organizzata. Russo era uno degli uomini più fidati di Carlo Alberto Dalla Chiesa, e indagando sulla diga Garcia aveva intuito la pericolosità dei Corleonesi e di Totò Riina in particolare. Per questo il 20 agosto del 1977 Riina e Provenzano ne decretarono la condanna a morte, e nell'agguato venne ucciso anche il suo amico, l'insegnante Filippo Costa. 
 

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