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Giuseppe Pignatone è cittadino onorario: "Suo impegno antimafia è parte della storia di Palermo" | VIDEO

L'ex procuratore capo della Repubblica di Roma, da poco nominato da Papa Francesco presidente del tribunale dello Stato della Città del Vaticano, è stato insignito del riconoscimento dal primo cittadino a Palazzo delle Aquile

 

Da oggi Palermo ha un cittadino in più: è Giuseppe Pignatone, ex procuratore capo della Repubblica di Roma, da poco nominato da Papa Francesco presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Il sindaco Leoluca Orlando gli ha conferito la cittadinanza onoraria nel corso di una cerimonia a Palazzo delle Aquile. Presente anche il ministro della Giustizia del Land Renania Westfalia Peter Biesenbach, ricevuto ieri a Villa Niscemi con una delegazione di magistrati e poliziotti tedeschi nell'ambito di alcuni incontri sul tema della prevenzione e della sicurezza.

"Giuseppe Pignatone ha dedicato la sua vita alla affermazione della legalità e al contrasto alle mafie nelle sue diverse forme e al contrasto anche a sistemi criminali e criminogeni - ha detto Orlando -  lo ha fatto a Palermo, a Reggio Calabria a Roma. Ha coordinato inchieste che hanno portato all'arresto di pericolosissimi latitanti, basti ricordare la presenza in questa sala anche del questore Cortese, che è stato il poliziotto che ha arrestato Provenzano proprio su delle inchieste coordinate da Pignatone"

Pignatone si è detto "onorato" e ha sottolineato come "Palermo sia molto cambiata dagli anni terribili, degli anni Ottanta e Novanta, merito di una repressione fatta nel rispetto dei diritti ma e merito anche di una crescita della città".

La consegna della cittadinanza onoraria non piace al critico d'arte Vttorio Sgarbi che parla di "insulto a Roma, da lui gravemente diffamata, sostituendone il nome con quello della Mafia, l’ultimo gesto dadaista di Palermo capitale italiana della cultura che, grazie a Pignatone, ha assimilato Roma al suo primato mafioso”. (Il riferimento è all'inchiesta 'Mafia Capitale" e alla decisione della Cassazione di non riconoscere l'associazione mafiosa ndr).

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