Giù le case ad Aspra, arrivano le ruspe: demolita villetta vicino all'Arco Azzurro

La struttura ricadeva in un'area assoggettata a vincolo di inedificabilità assoluta, nella fascia dei 150 metri dalla battigia. Il Comune di Bagheria: "Nei prossimi giorni verranno abbattuti altri immobili"

Immobile demolito ad Aspra

E’ stato demolito uno dei primi 9 immobili, soggetti a demolizione, in quanto ricadenti in area assoggettata a vincolo di inedificabilità assoluta, nella fascia dei 150 metri dalla battigia. Si tratta di un immobile costruito lungo la costa di Mongerbino, ad Aspra, nei pressi dell’Arco Azzurro.

Le ruspe sono entrate in funzione dopo la consegna dei lavori alla ditta incaricata della demolizione, l’impresa Indedil srl di Favara, avvenuta lo scorso 17 aprile. L’importo dei lavori per la specifica demolizione è pari a 43.532,83 euro per effetto del ribasso a base d’asta. Queste somme sono state anticipate dal Comune per effetto di un mutuo (l’Ente aveva ottenuto mediante la Cassa Depositi e Prestiti una somma  pari a 479.400,00 euro per la demolizione dei 9 immobili), ma queste somme dovranno rientrare nelle casse comunali attraverso azioni di recupero nei confronti del responsabile dell’abuso.

I lavori prevedono oltre che la demolizione anche il trasporto a discarica di tutti i materiali di risulta ed il ripristino dei luoghi. Un’unità di progetto comunale istituita con determina del segretario generale, la dottoressa Daniela Amato, aveva individuato i primi 9 edifici da demolire. In seguito sono stati redatti i progetti di demolizione che, sottoposti alla allora Giunta municipale, sono stati approvati con le delibere dalla numero 272 alla numero 279 oltre che con la delibera 286 del 18 dicembre del 2018.

"L’obiettivo dell’amministrazione comunale - spiegano dal Comune di Bagheria - è quello di attuare iniziative che, nel rispetto dei principi di legalità, tendano a garantire e a rendere effettive e sollecite le procedure di demolizione dei manufatti abusivi per i quali sia intervenuta pronuncia irrevocabile del giudice penale o che siano state emesse le dovute ordinanze di demolizioni che risultano inottemperate da parte dei responsabili degli abusi edilizi, condizione necessaria affinché il Comune entrare in possesso dell’immobile. Nei prossimi giorni verranno demoliti altri due immobili".

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