Domenica, 21 Luglio 2024
AMARCORD1983

AMARCORD1983

A cura di Alessandro Bisconti e Francesco Sicilia

E' morto Vialli, il suo ultimo gol italiano a Palermo sotto al diluvio della Favorita ad agosto

Il bomber si è spento oggi a 58 anni. Contro i rosanero segnò la prima doppietta della sua carriera. Tornò in viale del Fante nel 1998. Amichevole Parma-Chelsea, nebbia ad agosto, rete del 2-2, la rabbia nelle interviste: "Zeman è un terrorista"

Una pioggia torrenziale. Campo allagato, la nebbia che scende su Monte Pellegrino. Tutto molto strano perché è il pomeriggio del 7 agosto. L'anno è il 1998. Gianluca Vialli è al tramonto della sua carriera. A Palermo c'è Parma-Chelsea, amichevole di lusso che va in diretta sulla Rai. Lo stadio è praticamente vuoto. In tribuna alla Favorita c'è Claudio Baglioni, accanto a lui il sindaco Leoluca Orlando. Vialli ha 34 anni, fa l'allenatore-giocatore. Il suo Chelsea sta perdendo 2-1 dopo i gol di Fiore e Crespo e allora lui si manda in campo ad inizio ripresa. A un quarto d'ora dalla fine Vialli segna il 2-2 finale. Sarà il suo ultimo gol "italiano" nella sua lunga carriera, uno degli ultimi in assoluto perché a fine stagione appenderà le scarpe al chiodo definitivamente.

Di quella sfida, poco memorabile a dire il vero, resta nelle cronache lo sfogo davanti ai microfoni. Appena termina la partita il vecchio bomber si avvia per salutare il pubblico sotto la Curva Nord. Una selva di giornalisti piomba su di lui. Vialli, che già in mattinata aveva respinto i microfoni, da qualche giorno è tornato d'attualità come quando segnava a raffica ai tempi di Sampdoria e Juventus. "Merito" o colpa, dipende dai punti di vista, di Zeman, che aveva sparso sospetti sui suoi muscoli. Vialli prima tace, poi accusa: "Zeman è un terrorista", dice mentre passeggia sul prato della Favorita. E annuncia una querela, come Del Piero. E' nervoso Vialli. "La Federazione italiana - sottolinea - dovrebbe fare qualche cosa perché Zeman è un terrorista e con le sue accuse destabilizza il mondo del calcio. Non merita di far parte di questo mondo, andrebbe squalificato per un anno o due".

gol vialli cremonese palermo 24 aprile 1983 cremona 1

Quel gol a Buffon resta l'ultimo graffio italiano della carriera del bomber. Una lunga avventura con il Palermo come trampolino. Ben quindici anni e mezzo prima, nella primavera del 1983, il giovane Vialli segna la prima doppietta della sua vita proprio al Palermo. E' il 24 aprile, si gioca allo Zini di Cremona. In porta, a difendere i pali dei rosa, c'è Violini. Un guizzo nel primo tempo e un altro nella ripresa: così, con un facile 2-0, la Cremonese di Vialli giustizia il Palermo. E dire che Luca-gol - che all'epoca giocava da tornante - aveva già segnato ai rosanero all'andata nel pirotecnico 3-2 alla Favorita per i padroni di casa. L'anno dopo, è la stagione 1983-84, Vialli gioca contro il Palermo in viale del Fante. Si presenta con la maglia numero 8. Non segna.

Metterà la sua firma invece al ritorno. E' il 3 giugno 1984. Vialli fa gol, come spesso gli capita. E' la penultima giornata. I rosanero finiscono in C, la Cremonese vola in A. Le strade del bomber e del Palermo non si incroceranno più. Vialli non c'è nelle partite che la Nazionale torna a disputare alla Favorita. L'ultima apparizione da calciatore risale a quel pomeriggio di agosto sotto al diluvio palermitano. La rabbia nell'intervista finale e il solito timbro. Addio Gianluca, Lord del gol.

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