Suicida a 14 anni, vittima dei bulli da tastiera: "Il web è un inferno" | VIDEO

La storia di Carolina Picchio, raccontata dal papà. Corecom avverte: "State attenti, internet è un nemico". Non importa se giovani o adulti, possono cascarci tutti. Le trappole della Rete sono ovunque. C’è bisogno, dunque, di conoscere, informarsi, restare al passo coi tempi per non subire danni, che possono essere lievi ma che più spesso si rivelano veri e propri traumi.

Proprio questi gli argomenti trattati in occasione del convegno “Nativi digitali, tra verità e inganno”, una due giorni di studio e approfondimento organizzata dal Corecom Sicilia a Villa Igiea.

Ieri il primo incontro sul tema della web reputation, partendo da alcuni drammatici fatti di cronaca che mostrano quanto difficile sia proteggersi dall’incontrollabile flusso di informazioni di Internet, e del cyberbullismo. Oggi, invece si è parlato di fake news o bufale, un tema che sta mettendo in allarme Istituzioni politiche ed economiche per il loro potenziale dannoso.

Toccante il racconto di Paolo Picchio, papà di Carolina, vittima di cyberbullismo e morta suicida a 14 anni la notte del 5 gennaio 2013, lanciandosi dal balcone di casa, dopo aver subito gli attacchi di suoi coetanei che hanno diffuso sul web un video che la ritraeva ubriaca a una festa. "Ho avuto la fortuna di essere chiamato da Papa Francesco e ho ricevuto la sua benedizione, anche se mia figlia si è suicidata. Il suo gesto è stato importante, mi ha aiutato ad andare avanti, a lottare per fare approvare una legge contro il cyberbullismo".

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