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Almaviva, il popolo dei call center torna in piazza: "Di Maio dove sei? Il lavoro non si tocca" | VIDEO

Un lungo corteo da piazza Verdi a Palazzo D'Orleans, indetto da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc, per chiedere un incontro con la presidenza della Regione per l'apertura di un tavolo dedicato sia regionale che ministeriale. Presenti anche il sindaco Orlando e l'assessore Marano

 

Il popolo dei call center torna a scioperare. Un lungo corteo da piazza Verdi a Palazzo D'Orleans, indetto da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc, per chiedere un incontro con la presidenza della Regione per l'apertura di un tavolo dedicato sia regionale che ministeriale. Presenti alla manifestazione anche il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore comunale al Lavoro Giovanna Marano.

“Non voglio neanche pensare – ha dichiarato Orlando - a cosa possa succedere ed è la ragione per la quale noi oggi siamo qui in piazza, insieme ai lavoratori, per dire che Palermo è una città di riferimento in Italia nel settore dei call center. Non si può consentire, nell'indifferenza degli organi regionali e nazionali, che questo accada. Abbiamo chiesto l’intervento forte da parte del governo nazionale e ci auguriamo che anche la Regione sia accanto a noi nel formulare questa richiesta, perché occorre fare un tavolo nazionale sulla vertenza di Palermo”.

“Se l'azienda vuole fare sul serio, noi faremo sul serio più di loro – ha detto il segretario Cgil Palermo Enzo Campo – Palermo non si può assolutamente permettere di perdere 1.600 posti di lavoro, persone che hanno fatto tanti sacrifici in questi anni e hanno perso parte del loro salario perché hanno investito in questo lavoro.  Abbiamo fatto tanti accordi in questo anni, alcuni li abbiamo firmati anche noi come Cgil, altri non li abbiamo firmati. Sono state rispettate tutte le parti nelle quali l'azienda ha preso dai lavoratori. Nel momento in cui l'azienda avrebbe dovuto dare qualcosa, ecco che arrivano le lettere di licenziamento. Noi questo non lo tollereremo. Siamo qui assieme alle lavoratrici e ai lavoratori del call center Almaviva – aggiunge Campo - e nei prossimi giorni faremo partecipare anche le altre categorie, assieme a Cgil, Cisl e Uil, perché questa non è solo la vertenza di Almaviva ma è la vertenza del lavoro, della quantità di lavoro, del valore del lavoro e del valore del lavoro come elemento di emancipazione sociale. Palermo questa battaglia non la potrà perdere e la Cgil sarà sempre alla testa del movimento in difesa dei posti di lavoro”.

Una delegazione di sindacalisti è stata poi accolta dal presidente della Regione Musumeci. "Ha prodotto pochi risultati, non siamo rimasti soddisfatti", ha commentato il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso. "C'è un impegno del presidente - ha aggiunto - ma non sono stati individuati tempi certi nè una modalità di intervento. Avremmo potuto evitare lo sciopero? Sarebbe bastata una richiesta di incontro?  Non è così. Musumeci dovrebbe sapere che da 9 mesi Almaviva è in crisi e che la Regione è intervenuta per un accordo che alla fine si è rivelato un flop. Non c'è più tempo: la Regione deve intervenire presso il ministero del Lavoro per chiedere risposte in tempi certi per scongiurare i 1.600 licenziamenti previsti per settembre”.  

La Regione: "Chiederemo incontro a Roma"

"Il governo nazionale si dia una svegliata: 1600 lavoratori Almaviva hanno bisogno di risposte certe e nell'immediato. Palermo - ha affermato il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici, presente alla manifestazione - non può permettersi di perdere un capitale umano così importante e il Partito Democratico, ancora una volta, oggi è sceso in piazza al fianco dei lavoratori nel silenzio assordante del ministro Di Maio, troppo occupato a litigare con Salvini per occuparsi delle emergenze siciliane". 

"Bisogna fare di tutto affinché Almaviva non proceda con gli esuberi dichiarati, siamo a fianco dei lavoratori e rilanciamo il loro appello affinché intervengano subito i governi regionale e nazionale”. Così Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani interviene sulla vertenza Almaviva nel giorno del sit in unitario di protesta dei lavoratori. Come ribadito nei giorni scorsi dalla segretaria generale Cisl nazionale Annamaria Furlan: “Tutti i lavoratori dei call center meritano più rispetto e considerazione da parte delle aziende del settore. Ci opporremo insieme ai nostri sindacati di categoria ai tagli di organico di Almaviva a Palermo ed in tutti gli altri siti. Occorre un vero tavolo di confronto al Mise e la giusta attenzione da parte del Governo per impedire la chiusura o lo spostamento delle attività”. 

"La crisi di Almaviva - ha detto il senatore Pd Davide Faraone - con il rischio concreto che migliaia di lavoratori siano licenziati, è una calamità per la Sicilia e il Sud. Questa crisi si affronta non con la solidarietà a parole, ma con un piano serio e con il massimo impegno, atteggiamento che in questi ultimi mesi è mancato, sia a livello regionale che a livello nazionale. Di fronte a una crisi di sistema che mette a rischio il futuro di una intera generazione, la politica deve agire unita, senza bandierine, né colori politici. Per questa ragione, lunedì 29 luglio con la senatrice Teresa Bellanova incontreremo a Palermo i sindacati e i lavoratori”. L’incontro si terrà in via Mozart 8 e si dividerà in due step: alle 12 Faraone e Bellanova incontreranno i segretari generali di categoria Cgil, Cisl, Uil e Ugl e alle 14:30 i lavoratori Almaviva.

Articolo modificato alle 17.48 del 25 luglio 2019

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