Giovedì, 29 Luglio 2021

Il centro diurno per i malati di Alzheimer rischia di chiudere: "Non dimenticatevi di noi" | VIDEO

In via La Loggia c'è chi danza, chi si abbraccia, chi sorride. Una grande festa che rischia di finire il 7 marzo 2018, quando scadrà la convenzione tra Asp e Comune.

Alla scadenza del progetto, infatti, molti malati e familiari si ritroveranno a non poter più usufruire di questo servizio che dona ogni giorno sollievo sia a coloro che sono affetti dal morbo di Alzheimer che a chi vive con loro. 

Per far conoscere l'importanza delle attività svolte nel padiglione 19 di via Gaetano La Loggia, il centro ha aperto le porte alla stampa. Ad accoglierci, in un'atmosfera di festa, sono proprio loro, i protagonisti di questa storia che rischia di finire troppo in fretta. 

C'è Nina Cangialosi, la storica studiosa e fondatrice dell'associazione Cagliostro che da qualche mese è stata colpita da questa scure ma che non per questo perde la sua vitalità e il suo sorriso. C'è Nunzia, una dolce vecchina arrivata nel centro con molte difficoltà motorie, quasi impossibilitata a camminare, e che oggi balla abbracciata a sua figlia e agli operatori che ogni giorno donano il loro tempo a chi ne ha bisogno. C'è una ex professoressa che ha insegnato per 38 anni e poi c'è Elio Romeo, circondato dall'amore incondizionato della sua famiglia ma che solo in questo centro riesce a trovare la serenità che da qualche mese gli manca. 

"Il sindaco Leoluca Orlando - racconta Francesco Romeo che nel centro accompagna ogni giorno il padre - ci ha assicurato che i fondi sono stati stanziati. Il problema è che non deve essere interrotta la continuità che queste persone vivono ogni giorno perché il rischio è che, se si trovano a dover restare a casa per un periodo, possano perdere la sensazione di gruppo che c'è stata fino a oggi". 

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