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Il corteo dei 5 mila, le urla e la rabbia dei forestali: "Come campiamo le nostre famiglie?" | VIDEO

Adesione massiccia, tra fischietti e bandiere ben in vista, alla manifestazione che ha visto scendere in piazza anche migliaia di operatori del comparto agricolo e ambientale.

 

Decine di pullman sono arrivati da tutta la Sicilia per prendere parte al corteo indetto da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. In strada anche i lavoratori dei consorzi di bonifica e dell'Esa. Partito da piazza Marina, il serpentone si è diretto a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, dove i segretari regionali hanno tenuto un comizio. Rabbia e urla nei confronti del governatore Musumeci: "Prendi 20 mila euro al mese, vergognati, vai a casa". Bloccato il traffico attorno a piazza Indipendenza. 

I sindacati chiedono “emendamenti alla Finanziaria regionale che integrino le risorse necessarie all’espletamento delle giornate di lavoro di tutti i settori”. Secondo Pierluigi Manca, commissario della Fai siciliana, servono “atti concreti e certezza di risorse per garantire l’occupazione in settori-chiave, che danno sicurezza al patrimonio ambientale e boschivo e supporto alle attività agricole”.

“Pieno sostegno e massima condivisione” sono stati espressi dalla Fai Cisl nazionale. "La Regione - si legge in una nota firmata Luigi Sbarra segretario generale Fai Cisl -“assuma la vertenza con la massima urgenza. Vanno date garanzie sulle risorse necessarie a stabilizzare tante professionalità e piena applicazione al contratto integrativo regionale per i lavoratori forestali”. 

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