Domenica, 1 Agosto 2021

Villa Sofia, nuovi spazi per la procreazione assistita: "Abbattiamo liste d'attesa" | VIDEO

Tre ambulatori e un laboratorio dove le coppie alle prese con problemi di infertilità potranno avviare il loro percorso, seguite da personale specializzato.

Il centro unico interaziendale della Sicilia occidentale per la procreazione medicalmente assistita - diretto dal professor Antonio Perino - potenzia i servizi e si prepara a festeggiare le prime gravidanze, ottenute attraverso i cicli di fecondazione assistita omologa. I nuovi locali di Villa Sofia sono stati inaugurati questa mattina al primo piano del Padiglione “Biondo” e sono fin da subito destinati all’arruolamento delle coppie e ai controlli clinici. Obiettivo quello di ampliare l’offerta e abbattere le liste di attesa.

Presenti all’inaugurazione, oltre ai vertici dell’azienda, con il commissario Aricò, il direttore sanitario Pietro Greco, il direttore amministrativo, Nora Virga, il professore Perino, ed Eugenio Ceglia, capo di gabinetto vicario dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, assente per problemi familiari. Nella sede del presidio ospedaliero Cervello, già operativo dal 2016 presso l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, oltre ai controlli, proseguiranno invece i cicli di trattamento. Nell'aprile di due anni fa è stato avviato infatti l’ambulatorio destinato ai colloqui e alla selezione delle coppie.

“Abbiamo iniziato i cicli a maggio scorso - sottolinea Perino - e ad oggi sono già 22 le coppie che aspettano un bambino, e alcune delle madri sono già quasi al termine della gravidanza. Abbiamo un dato del 27% di gravidanze ottenute, superiore persino alla media nazionale. Sono circa 300 le coppie in attesa di avviare il percorso, ma adesso con l’apertura di questo nuovo spazio a Villa Sofia, contiamo di abbattere liste di attesa e tempi”.

I costi per accedere al ciclo completo, circa tremila euro, sono coperti per quasi due terzi dalla Regione siciliana (pari a mille euro il ticket dovuto dalle famiglie). Fra le 22 donne in gravidanza attraverso il servizio di procreazione medicalmente assistita al Cervello, dieci sono entro i 34 anni, undici fra i 35 e i 39 anni, e una sopra di 43 anni. Una di loro, Alessandra Muraglia, ginecologa, ha raccontato la sua esperienza alla stampa. 

“La disponibilità di una struttura pubblica che operi in ambito di procreazione medicalmente assistita, grazie al lavoro di ottimi professionisti - spiega Aricò - è un segnale importante di attenzione concreta che la sanità regionale dà ad una utenza delicata quale quella delle famiglie alla ricerca della possibilità di procreare. Oggi aggiungiamo un nuovo tassello di questa offerta per ampliare sempre di più questa opportunità”.

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