Finale di Pollina, il presepe vivente dell'accoglienza ha il volto dello straniero | VIDEO

Ospitalità e diversità sono al centro dell’iniziativa dell’associazione Gea Global-Earth Art che ha messo in scena la natività con personaggi di diverse nazionalità.

Ci sono i migranti che sbarcano sulle coste dell'isola fuggiti da guerra e povertà, i clochard costretti a vivere per strada di stenti, le mamme e i bambini che si affacciano a una nuova esistenza. E' un presepe sui generis quello di Finale di Pollina, una rappresentazione sacra vivente in cui le scene tradizionali della natività hanno il volto dello straniero.

Un vero e proprio "presepe dell'accoglienza" che ha preso vita all'interno del cartellone degli eventi natalizi patrocinato dal comune di Pollina, in uno spazio aperto, chiamato "Alla Fauna", che il Comune ha concesso in affitto e che l'associazione ha da poco ripristinato.

La nascita di Cristo viene così catapultata di duemila anni in avanti e ambientata nel mondo odierno. Il presepe è realizzato in Contrada Zubbio con la collaborazione di diversi cittadini stranieri che hanno fatto di Finale la loro casa e sarà riproposto per l’ultima rappresentazione il 6 gennaio dalle 15.30, in occasione dell'Epifania, con diverse sorprese per i più piccoli e l'arrivo dei i re Magi.

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