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Sembra tennis, ma non lo è: a Palermo esplode la padel-mania | VIDEO

 

Un campo di 20 metri per 10, quattro pareti di vetro, una racchetta senza corde, un buon compagno e il gioco è fatto. Ecco il padel: il gioco che da poco più di un anno è sbarcato a Palermo e già conta migliaia di appassionati. A metà tra il tennis e lo squash, ma più dinamico ed entusiasmante e soprattutto più facile. In città i campi stanno spuntando come funghi: tre sono al Trinakria di via Franco Franchi (dietro al Velodromo), quattro in via Lanza Di Scalea 930 (di fronte al Velodromo), tre al centro sportivo Mickey Club di via Beltrami (traversa di via Resuttana), due al Roosvelt all'Addaura e.all'Alpha club di via Castelforte. Ma presto ne spunteranno altri, statene certi. 

E proprio a Palermo da mesi è esplosa una vera e propria padel-mania. Siamo andati a vedere che aria si respira nei campi di quello che è stato definito "l'altro tennis". I giocatori si mostrano entusiasti e divertiti e lo definiscono uno sport rilassante e adatto a tutti e che permette di confrontarsi e conoscere nuova gente. Da qualche settimana è in corso, inoltre, un vero e proprio torneo tra le varie strutture della città. "L'ambizione - spiega Ignazio Davì del circuito Palermo Padel Tour - è di creare un circuito palermitano di padel. Vi aspetto per la finale che si terrà il 31 luglio. Il padel diventerà lo sport cittadino di Palermo". 

Scopriamo quali sono le particolarità di questa “nuova” disciplina. Si tratta di uno sport giovane in tutti i sensi, che si fa strada a grandi passi in sempre più paesi. L’esplosione della padel-mania si deve, principalmente, alla sua immediatezza e socialità. Da un lato c'è la facilità della tecnica consente di imparare a giocare in tempi brevi, riuscendo ad apprezzare fin da subito quei miglioramenti necessari a praticarlo e a disputare le partite a livello amatoriale. Dall’altro si tratta di un’attività che coinvolge necessariamente due coppie di giocatori, favorendo così l’aggregazione tra i partecipanti.

Sebbene il nome originario della disciplina sia “paddle”, la Federazione Spagnola ha optato per l’utilizzo dell’acronimo padel e tale scelta è stata confermata, nel 1991, nell’atto di fondazione della International Padel Federation. Gli elementi caratteristici del gioco: nei match si affrontano sempre due coppie; servizio dal basso verso l’alto; la modalità di conteggio dei punti è la stessa del tennis; pallina uguale a quella del tennis; racchetta solida, senza corde e perforata; pareti parte integrante del gioco: la pallina può essere colpita (prima che batta a terra) anche dopo che ha colpito il vetro che delimita il campo.

Nato in Messico, la Spagna rappresenta un punto di riferimento europeo per questa disciplina. Nella penisola iberica il padel ha una propria Federazione nazionale e, con i suoi 4 milioni di appassionati, è lo sport più praticato dopo il calcio. In Italia solo nel 2008 viene riconosciuto dal Coni, attraverso l’inserimento di questa disciplina nell’ambito della Federazione Italiana Tennis. Oggi si contano circa 40 mila praticanti, di cui quasi 10 mila tesserati. 

 

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