Erasmus+, aumentano gli stranieri che scelgono Palermo: "Città sempre più attrattiva" | VIDEO

Tra le novità per il 2018, titoli di master congiunti Erasmus Mundus, mobilità internazionale per crediti, per studio, dei docenti e tirocinio degli studenti.

E ancora progetti per lo sviluppo delle capacità nel settore dell'istruzione superiore e partenariati strategici. E' stato presentato questa mattina nell'aula magna Vincenzo Li Donni - alla presenza, tra gli altri, di Fabrizio Micari alla sua prima uscita post elezioni da rettore, e del sindaco Leoluca Orlando - il programma per il 2018 del progetto Erasmus Plus. Si tratta della prima tranche di una due giorni, che proseguirà domani, in cui verranno forniti dati e informazioni sul progetto di mobilità internazionale.

Per l’anno accademico 2017/2018 si stima una crescita nel numero di universitari italiani in uscita, che dovrebbe raggiungere le 41 mila mobilità. In genere lo studente Erasmus che sceglie l’Europa come destinazione ha un’età media di 23 anni, che diventano 25 per un tirocinante. Nel 59% dei casi è una studentessa, valore che sale al 63% quando lo scopo della mobilità è uno stage in azienda. Spagna, Francia, Germania e Portogallo sono i Paesi con i quali si effettuano più scambi per studio, con una permanenza media di 6 mesi; gli studenti privilegiano, nell’ordine, Spagna, Regno Unito, Germania e Francia per i tirocini che in media durano 3 mesi.

Per quanto riguarda la mobilità in entrata dai paesi extraeuropei, studenti, docenti e personale accademico, provengono principalmente da Tunisia, Albania, Serbia, Federazione Russa, e Ucraina.

"Abbiamo una partecipazione importante - ha detto il rettore -  su Erasmus, quest'anno si parla di quasi 950 ragazzi studenti palermitani che andranno all'estero e più di 200 incoming per il primo semestre. Ciò dimostra che c'è una crescita positiva dal punto di vista dell'attrattività della città e dell'ateneo stesso. L'obiettivo, naturalmente, è sempre quello di farli andare fuori per una nuova esperienza ma nel segno della mobilità bidirezionale e dunque per farli ritornare". 

Per il primo cittadino Erasmus plus costituisce la "testimonianza vivente che non possiamo affidare al turismo l'internazionalizzazione di una comunità. Esso è l'effetto dell'internazionalizzazione che si realizza nella città. Amo sempre ripetere che la scelta che ha fatto Palermo è di sostituire Palazzo delle Aquile e il teatro Massimo con la mobilità, intesa come mobilità umana e internazionale, politica dell'accoglienza e mobilità tra i diversi quartieri della città. A riguardo, ripeto spesso un'espressione: Palermo ha scelto di stare con Google e con Alì, il migrante". 

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