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Il ministro Grillo all'Ospedale dei bambini: "Situazione penosa, le nascondono i disagi" | VIDEO

Visita con polemiche dell'esponente del Governo. Uno zio di un bambino ricoverato: "Mio nipote s'è preso un virus". Si sfogano anche medici e infermieri: "Le fanno vedere quello che vogliono, qui fino a ieri verniciavano". Poi il sopralluogo all'Ismett

Una tappa all'Ospedale dei Bambini prima della visita istituzionale all'Ismett per il ministro dello Salute Giulia Grillo. Con un retroscena. I genitori dei piccoli pazienti che avvicinano il ministro dicendole: "Qui le fanno vedere quello che vogliono, la situazione fa pena. Mio nipote s'è preso un virus". Questo quanto avrebbe detto lo zio di un bambino ricoverato e riportato dall'Ansa.

Ma anche i medici e gli infermieri si sfogano col ministro: "Anziché la Chirurgia dovrebbe visitare Malattie Infettive o il pronto soccorso nei giorni in cui è impraticabile. Ci sono padiglioni chiusi a metà, ieri qui verniciavano perché sapevano che lei sarebbe arrivata". Diplomatica la replica del ministro: "Non posso verificare che sia vero". Quindi Giulia Grillo si è trasferita nel vicino centro d'eccellenza Ismett dove ha visitato la struttura e ha incontrato il management.

“Non deve indignare l’intervento delle amministrazioni ospedaliere per il restyling delle strutture e l’accoglienza al ministro della Salute, per altro comunicato con largo anticipo. In occasione della visita del ministro si lavorerà a pieno organico con qualche turno di straordinario. È invece sempre più urgente la necessità di procedere alla copertura completa delle piante organiche a tutti i livelli con interventi strutturali”. Lo afferma la segreteria provinciale del Nursind Palermo. Il sindacato degli infermieri ha sollevato più volte problemi relativi agli organici carenti e alla poca tutela dei lavoratori. Basti pensare alle denunce dell’ospedale dei Bambini da parte del segretario aziendale Enzo Augello, o alle aggressioni in altri nosocomi. Problemi che il segretario aziendale dell’Asp, Giuseppe Giammalva, ha più volte affrontato e posto al management.

“I vertici delle aziende ospedaliere hanno rimesso a nuovo i locali – spiega adesso Alfredo Guerriero, segretario aziendale Villa Sofia Cervello - chi di noi non lo farebbe sapendo di ricevere un ospite di riguardo? Se non altro per il rispetto che l'ospite merita ma anche per amor proprio”. Guerriero ricorda che la situazione resta allarmante: “A infermieri, medici e a tutto il personale delle aree di emergenza non possono essere chiesti ulteriori sacrifici e tra poco arriverà il periodo estivo e il personale dovrà godere delle ferie. Ricordiamo gli episodi di cronaca, le aggressioni, i problemi strutturali, le promesse di maggiore sicurezza”. 

Dopo Palermo, dopo le visite erano annunciate, il ministro ha fatto tappa all'ospedale di Corleone per un blitz a sorpresa. "Sono venuta a vedere questo piccolo ospedale - dice Grillo - perché avevo voglia di vedere come era organizzato e gestito un presidio in un territorio considerato zona disagiata. Ho trovato una situazione molto ben gestita e curata. Abbiamo sempre il solito problema della carenza di personale dell'area dell'emergenza, una criticità che sono impegnata a risolvere in prima persona, e quella dei punta nascita che si trovano in territori disagiati magari con un numero di parti inferiore a quello previsto per legge ma che continuano a svolgere un ruolo importante". Una visita, quella all'ospedale di Corleone, spiega il ministro Grillo, che è anche "un tributo verso quei medici che scelgono di lavorare in posti disagiati", come Giuseppe Liotta, il pediatra di 40 anni morto lo scorso novembre mentre tentava di raggiungere proprio l'Ospedale di Corleone durante l'alluvione che ha colpito il Palermitano. "A Palermo avevo intenzione di visitare altre strutture -
sottolinea Grillo - ma siccome il tempo è poco, l'ho dedicato all'ospedale di Corleone. Sono voluta venire qui perché purtroppo 
questo inverno, un pediatra, nel recarsi qui, ha perso la vita". 

Il Nursind, guidato a Palermo da Aurelio Guerriero, incalza quindi i vertici della sanità siciliana: “Auspichiamo che vengano coperte le piante organiche a tutti i livelli, con un monitoraggio continuo del turn-over dei posti letto, e che vengano poste in essere tutte le misure a tutela della sicurezza dei lavoratori. Non vorremmo che dopo i saluti del ministro, una volta lasciata Palermo,  si torni al film già visto nei mesi precedenti”.
 

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