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VIDEO | Quarant'anni di amore e lotte per i diritti: Massimo e Gino oggi sposi

I fondatori dell'Arcigay palermitana hanno scelto il municipio di Giarre per la loro unione civile. Gino indossava un completo bianco ghiaccio, Massimo invece ha scelto il rosso fuoco per l'abito da sposa. Dopo la cerimonia hanno portato uno dei bouquet al cimitero come dono per Giorgio e Toni, "vittime di feroce omofobia e vile omertà nell’Italia degli anni Ottanta"

 

Dopo oltre quarant'anni d'amore e di lotte per i diritti nel movimento Lgbt e dopo un primo matrimonio simbolico avvenuto a Palermo nel 1993, Massimo Milani e Gino Campanella, 63 e 73 anni, hanno ufficializzato la loro unione civile nel Municipio di Giarre (Ct). Un luogo e una data non casuali per i fondatori dell'Arcigay di Palermo perchè il 31 ottobre di 40 anni fa a Giarre furono infatti assassinati due giovani gay, Giorgio e Toni, vittime del clima di omofobia di quegli anni. A loro Massimo e Gino hanno voluto dedicare la cerimonia.

Un evento svolto alla presenza del sindaco di Giarre Angelo D'Anna tra fiori, agrumi e decorazioni di ispirazione siciliana.

Gino indossava un completo bianco ghiaccio di Dolce & Gabbana, Massimo invece ha scelto il rosso fuoco per l'abito da sposa disegnato e donato da Morena Fanny Raimondo: una gonna con strascico e una giacca a taglio smoking rivisitato e arricchito di due interventi a cura di ilovetaboo.com che ha decorato un rever della giacca con la scritta “O si è felici o si è complici”, titolo di uno spettacolo di Nino Gennaro nonché testo più volte portato in scena e in piazza da Arcigay Palermo e ispirazione per diversi eventi politici e teatrali tra cui un reading dell’attore e regista Massimo Verdastro, presente in sala in qualità di testimone insieme all’attivista Lorenzo Canale. Sull’altro rever invece la scritta “Giorgio e Toni”, in tributo ai due giovani fidanzati assassinati il 31 ottobre di 40 anni fa.

Trenta i presenti nella sala degli Specchi, a causa delle restrizioni in contrasto al contagio da Covid 19, tra attivisti e attiviste di tutta Italia: ke due anime del Palermo Pride, Luigi Carollo e Mirko Pace, la storica compagna di Nino Gennaro Maria Di Carlo, l’ex presidente di Arcigay nazionale Paolo Patané. Insieme a loro Dario Accolla, Nicola Bellucci, Claudia Brunetto, Giulia Cancilla, Genny Carlino, Renzo Conti, Tiziana D’Anna, Pietro Di Noto, Giuseppe di Salvo, Maria Angela Fatta, Virginie Flachet, Paolo Mannina, Vincenzo Musella, Eugenia Nicolosi, Marta Occhipinti, Maria Cristina Onorati, Fulvio Perna, Marcello Pupella, Giuliano Rocca, Valerio Strati e Valentina Troncato. 

Agli invitati e alle invitate sono stati donati in ringraziamento dei confetti avvolti in piccole bustine donate dalla Sartoria Sociale di Palermo. 

Al termine della cerimonia, organizzata dalla wedding planner Sofia Ganci, Massimo e Gino hanno portato uno dei bouquet al cimitero di Giarre, lasciandolo in dono per Giorgio e Toni, "vittime di feroce omofobia e vile omertà nell’Italia degli anni Ottanta" e loro malgrado scintilla che accese il fuoco del movimento Lgbt+.

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