Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La Macchina dei Sogni porta pupo Francesco dal Papa: messaggio di pace da Palermo a Roncisvalle | VIDEO

Il festival, creato da Mimmo Cuticchio e giunto alla sua 35esima edizione, quest'anno indagherà le differenze e promuoverà il dialogo tra Oriente e Occidente. Appuntamento dall'8 al 10 giugno nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria

 

La Macchina dei Sogni quest’anno indagherà le differenze e il dialogo tra Oriente e Occidente, lanciando un messaggio internazionale di pace: che da Palermo raggiungerà Roncisvalle, la mitica altura tra Francia e Spagna dove, leggenda vuole, morirono in battaglia Orlando e i Paladini. Il festival creato da Mimmo Cuticchio e ormai giunto alla sua trentacinquesima edizione, quest’anno si srotolerà in tre diversi capitoli: dall’8 al 10 giugno pupi, marionette, burattini, ma anche musica e "cunto", troveranno inedita accoglienza tra le celle, il chiostro, la chiesa e il refettorio dell’antico Monastero di clausura Santa Caterina, nel cuore antico di Palermo. Qui, l’ultima sera (10 giugno alle 21), Mimmo Cuticchio riannoderà le fila di uno dei suoi spettacoli storici, trasformato in “Giullari di Dio” cunto che scivolerà sulle musiche dei Fratelli Mancuso. Piazza Bellini, su cui si affacciano due monumenti del percorso arabo normanno, e la scalinata di accesso alla chiesa, accoglieranno invece un’installazione esterna di grande suggestione. E La Macchina dei Sogni – inserita nel cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura – da quest’anno è gemellata con “Una marina di libri”, il festival dell’editoria indipendente che quest’anno ha scelto come tema l’oralità e ha voluto come ospite Mimmo Cuticchio il 7 giugno.

Seguiranno due altri capitoli: il 27 giugno Mimmo Cuticchio e i suoi attori saranno in udienza dal Papa che affiderà loro un messaggio di pace da portare a Roncisvalle. Ed ecco il terzo ed ultimo capitolo: dal 26 al 29 luglio, partendo da Saint-Jean-Pied-de-Port verso Ibañeta, nella piana sui Pirenei, tra Francia e Spagna, mitico teatro dell’ultima battaglia tra saraceni e cristiani, esattamente 1240 anni fa, secondo la leggenda. Sarà un vero pellegrinaggio di “avvicinamento”: Cuticchio e altri 11 Pari – scelti tra intellettuali, artisti, studiosi – percorreranno “teatralmente” il tragitto che conduce alla lapide di Orlando. Qui Mimmo Cuticchio farà risuonare il suo cunto antico, la Battaglia di Roncisvalle sulle note del violoncello di Giovanni Sollima.

Le gesta dei paladini trasmessi dalla Chanson de geste fanno parte della leggenda. Così come Orlando, devoto al suo imperatore Carlo Magno, decide di sacrificare eroicamente la propria vita in una battaglia che non può vincere, ma che va combattuta comunque per senso del dovere: è l’ideale della Straziante, meravigliosa bellezza del creato, il sottotitolo scelto quest’anno per La Macchina dei Sogni, preso in prestito dal film di Pasolini Che cosa sono le nuvole. “Vivo da 70 anni tra i pupi e ho sempre pensato che raccontare di Orlando e Rinaldo possa voler dire trasmettere i valori della giustizia e della cavalleria spiega Mimmo Cuticchio - . Oggi abbiamo il compito di salvaguardare questo patrimonio di storie e di poesia, al netto delle leggende e delle interpretazioni storiche, che sono mutate nelle diverse epoche ad uso e consumo dei potenti di turno. Se Roncisvalle ha significato la disfatta dei paladini, con il carico di morte che la leggenda tramanda, dobbiamo pensare anche che è una tappa nel cammino di pace verso Santiago de Compostela. E allora, pensando a tutte le possibili leggende e letture – tra storia e letteratura, tra immaginazione e realtà – vogliamo anche noi fare la nostra “crociata di pace”.

Nel convento di clausura 8, 9 e 10 giugno. La Macchina dei Sogni apre per tre giorni le celle, il refettorio, il chiostro di Santa Caterina con una serie di spettacoli che vedono protagoniste numerose compagnie – Figli d’arte Cuticchio ed Ensemble Giacomo Cuticchio, Walter Broggini, Giano Produzione/Davide Riondino, Ensemble Formedonda, Granteatrino, La Voce delle Cose, P.I.P.P.U Piccola Impresa per produrre umorismo e Teatro del Drago – che si affiancano ad altre produzioni. “Storie di bambole repentite e sante” è uno spettacolo itinerante diretto da Mimmo Cuticchio su un testo condiviso tra gli attori/narratori e Beatrice Monroy. A tutti è stato chiesto di immedesimarsi nei sai delle monache che spesso venivano rinchiuse da bambine in convento. Tra le celle, il refettorio, i corridoi, rivivranno le suore e il loro silenzioso vivere (nei tre giorni, alle 11, alle 15.30 e alle 17.30).

“La Creazione”. Divisa in otto movimenti, l’opera di Giacomo Cuticchio ricalca la struttura della Genesi del Vecchio Testamento. Una lode al Creato attraverso un viaggio immaginifico di sette giorni, con un prologo e un epilogo, che ripercorre la Creazione. La suite musicale, eseguita da un’orchestra di 32 elementi diretta da Salvatore Barberi, è intervallata dal testo biblico e dal Cantico delle Creature, affidata agli attori Giuditta Perriera e Roberto Burgio (8 giugno, alle 21). David Riondino legge l’Antico Testamento. L’Ecclesiaste e il Cantico dei Cantici sono due libri brevi e potenti, raccolti nella Bibbia, insieme ad altri antichissimi materiali epici e poetici. “Non svegliate l’amore” si basa sulle canzoni di David Riondino, eseguite con Monica Demuru, che narrano in musica i due testi. (9 giugno, alle 21).

Formedonda. Lo scenografo Fabrizio Lupo e il musicista Mario Crispi hanno creato insieme tre Musiconette o "marionette sonore" che si muovono tra pupi siciliani, teatro di figura europeo e giapponese, musica contemporanea acustica ed elettroacustica. Di fatto, sono nuovi strumenti musicali polifunzionali e gestualmente espressivi che si muovono sulla scena creando atmosfere musicali insolite. (10 giugno, alle 19,30). La pienezza nel vuoto è una serie fotografica realizzata nel 2014 da Valerio Bellone. Attraverso 36 scatti viene narrata la traversata da Marrakech alle dune sahariane dell'Erg Chebbi, ai confini con l'Algeria. Un viaggio emozionale e introspettivo che unisce la visione di spazi senza confini a pensieri intimi che prendono vita nei pensieri trasposti nella forma di Haiku. Convento di Santa Caterina D’Alessandria orari 10-13 e 15-19.

Per la scalinata della chiesa di santa Caterina che si affaccia su piazza Bellini, sarà creata invece “Semina” opera site specific ideata da Roberta Barraja e ispirata ai motivi decorativi e alla policromia degli intarsi marmorei barocca degli interni della Chiesa; è realizzata con tessuti e fibre trattati e bruniti con effetti di combustione, intrecciati a comporre un effetto di natura prorompente, che invade lo spazio, la città, le mura, gli interstizi tra pietra e pietra e si diffonde a reticolo come la ricchezza multiculturale che appartiene al nostro territorio. Trasformerà invece la piazza in un enorme giardino, l’installazione di Fabrizio Lupo, “Fiori di luce” che “chiuderà” tra petali, steli e corolle luminose, il cuore antico tra i palazzi.

Dal 26 al 29 luglio. Da Saint-Jean-Pied-de-Port verso Roncisvalle, in una sorta di pellegrinaggio teatrale che avrà tappe lungo la strada principale del comune francese e poi lungo il sentiero che sfocerà in aperta campagna, tra alberi, ruscelli, salite e discese, dove gli spettatori si uniranno alla carovana degli attori; ascolteranno i narratori, che hanno preso parte al laboratorio guidato da Mimmo Cuticchio. Sulla piana di Roncisvalle troveranno ad attenderli “dodici Pari” – Lara Albanese, Giuseppe Barbera, Corrado Bologna, Padre Giuseppe Bucaro, Mimmo Cuticchio, Franco La Cecla, Beatrice Monroy, Gianni Puglisi, Giuliano Scabia, Marino Sinibaldi, Giovanni Sollima, Sebastiano Tusa - : uomini e donne di cultura che in questi anni hanno combattuto per la tutela dell’ambiente e del patrimonio dell’umanità. Un invito al viaggio per gli spettatori di ogni regione e nazionalità, che dalle loro città potranno muoversi “in pellegrinaggio” alla scoperta di un paesaggio la cui autentica mappa geografica si sovrappone a quella disegnata dalle storie che il teatro racconta. Roncisvalle è un luogo del mito, difficile trovare qualcuno che ne conosca realmente i contorni geografici: ma sembra risuonare delle voi di chi ha cantato nei secoli le gesta dei paladini.

Potrebbe Interessarti

Torna su
PalermoToday è in caricamento