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Parola e arte sacra si incontrano, ecco "In Visibilia" | VIDEO

Oltre 20 appuntamenti tra riflessioni, musica, preghiere e azioni teatrali che dal 4 al 31 maggio prenderanno vita negli scrigni monumentali più ricchi del capoluogo

 

Parole, immagini e suoni del sacro. La presentazione del programma di “In Visibilia” si è svolta nel salone Filangeri del Palazzo Arcivescovile. L’iniziativa dell’Arcidiocesi è realizzata in collaborazione con il Dams, la fondazione Teatro Biondo, l’Accademia di Belle arti e il Conservatorio Bellini e inserita in Palermo capitale italiana della cultura 2018.

Nelle chiese, i cicli di affreschi, le pale d’altare, gli elementi decorativi e le statue sono vere e proprie pagine teologiche, ma spesso gli odierni orizzonti culturali non ci consentono di cogliere a fondo il tesoro di spiritualità che contengono. Saperli leggere, decifrarne il valore simbolico e la complessa iconologia, è fondamentale per comprenderli davvero. "In Visibilia" si propone come un vero e proprio viaggio fra percezione e comprensione delle parole, delle immagini e dei suoni del sacro, un percorso di approfondimento del “testo” rappresentato dall’insieme di questi tre elementi, che si fondono negli spazi liturgici e nei conventi svelandone il patrimonio di spiritualità e di preghiera custodito in ciascuno di essi. Il progetto di "In Visibilia" prosegue l’itinerario spirituale e culturale iniziato con l’apertura dopo 700 anni del monastero di clausura di Santa Caterina.

I luoghi che scandiscono questo itinerario di conoscenza, che prenderà vita nei weekend dal 4 al 31 maggio, sono fra i più preziosi di Palermo, che adesso la Diocesi vuole consegnare a una più completa fruizione: Casa Professa, le chiese di Santa Caterina, di Santa Teresa la Kalsa e della Concezione, del Santissimo Salvatore, gli oratori di San Domenico, Santa Cita, Santa Caterina d’Alessandria e San Mercurio, la Cappella del Rosario di San Mamiliano e, inoltre, il Teatro Politeama e il Palazzo Villafranca in piazza Bologni.

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