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Immigrazione, Alfano: "Interculturalità di Palermo la chiave della sua sicurezza" | VIDEO

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in città per la conferenza mediterranea dell'Osce.

 

Primo appuntamento della giornata, che fa da cornice alla due giorni di eventi istituzionali di domani e mercoledì, quello dedicato a “Italia, Culture, Mediterraneo”. Si tratta del programma culturale che la Farnesina, attraverso la sua rete all’estero, realizzerà nel 2018 nei Paesi dell’area del Medio Oriente e del Nord Africa. Presenti, tra gli altri, il ministro degli Affari Esteri della Repubblica Tunisina, Khemaies Jhinaou e il sindaco Leoluca Orlando.

Palermo è pronta, dunque, ad ospitare i rappresentanti dei 57 Paesi membri dell'Osce, circa 300 delegati, per discutere dei flussi di migranti e rifugiati nella regione euro-mediterranea. "Palermo è capitale di cultura e sicurezza. L'abbiamo scelta - ha detto Alfano - perché è un ponte tra culture. Se non ci si odia e se ci si conosce meglio è più facile fare un'operazione sulla sicurezza. Noi vogliamo lanciare un messaggio chiaro: il Mediterraneo deve essere un mare che unisce e non che divide".

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Il ministro ha poi annunciato di voler lanciare un Erasmus del Mediterraneo: “Sono sempre più convinto che noi che consideriamo il Mediterraneo un’area culturale prima ancora che un’area geografica, dobbiamo rafforzare questa identità. Vorrei che a Palermo nascesse l’embrione di questo progetto. L’idea di lanciare l’Erasmus del Mediterraneo potrà essere un lascito importante di questa conferenza sulla sicurezza. Vogliamo parlare di cultura invece che di armi”.

Orlando: "Non sono stati gli splendidi monumenti della città a determinare il riconoscimento Unesco di Palermo arabo-normanna, ma la sua vita quotidiana perché essa vive orgogliosamente la dimensione dell'accoglienza". 

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