Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Henri Bresc e altri studiosi raccontano la grande mostra su Palazzo Reale | VIDEO

"Castrum Superius, il Palazzo dei Re Normanni" ricostruisce la fisionomia medievale del Palazzo Reale e della Cappella Palatina, dalle prime fasi costruttive sino al tramonto del Regno normanno

 

Un video racconta, attraverso studiosi tra cui Henri Bresc e Vladimir Zoric, la grande mostra sul Palazzo Reale di Palermo "Castrum Superius, il Palazzo dei Re Normanni", appena inaugurata. La mostra ripercorre le vicende del Castrum Superius, contrapposto un tempo al Castrum Inferius (Castello a mare). La visita catapulta in un’altra era grazie ad un’avvolgente immersione multimediale.

Considerato il più ardito e complesso progetto di tutto il Medioevo nel Mediterraneo, a Palazzo Reale ogni manufatto divenne simbolo di convivenza e cooperazione tra mondi diversi che si trasformavano in una normalità stupefacente. "Castrum Superius, il Palazzo dei Re Normanni" ricostruisce la fisionomia medievale del Palazzo Reale e della Cappella Palatina, dalle prime fasi costruttive sino al tramonto del Regno normanno. 

La mostra è un progetto interistituzionale della Fondazione Federico II, in stretta collaborazione con l’Assemblea Regionale Siciliana, l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il Dipartimento Regionale dei Beni Culturali, la Soprintendenza per i Beni Culturali e il Centro Regionale per la Progettazione e per il Restauro. L’esposizione, allestita nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale, resterà aperta fino al 10 gennaio 2020. 
 

Potrebbe Interessarti

  • Palermo, Ficarra innamorato vero: "Mi sono abbonato subito, non me ne frega nulla della serie" | VIDEO

  • Tony Colombo in vacanza a Palermo, accoglienza da rockstar a Mondello | VIDEO

  • I rapinatori di Brancaccio e gli assalti in banca con il taglierino | VIDEO

  • Incendio a Trabia: "I giochi di fuoco si potevano trasformare in una tragedia" | VIDEO

Torna su
PalermoToday è in caricamento