Venerdì, 22 Ottobre 2021

"Pinocchio? Non esiste", al Biondo la rilettura visionaria dell'opera di Collodi | VIDEO

Il palermitano Simone Mannino porta "Hard to be Pinocchio" in anteprima nazionale a Palermo il 29 e 30 settembre e in prima nazionale dal 4 al 6 ottobre a Milano. PalermoToday ha intervistato in esclusiva il regista

"Hard to be Pinocchio". Difficile essere Pinocchio, perché il burattino di Collodi, divenuto un vero capolavoro amato da decine di generazioni, è un'invenzione del padre-creatore. Una rilettura visionaria in tre atti, in cui i confini teatrali si sgretolano fino a smarrirsi, quella delineata dal regista Simone Mannino, palermitano ma da anni in giro per il mondo.

Concepito a Istanbul tra il 2014 e il 2016, durante gli intensi mesi di sconvolgimento politico e sociale a seguito del mancato golpe militare, "Hard to be Pinocchio" viene annullato dalla stagione Harbiye Tiyatro. A distanza di un anno, la riscrittura del testo e la sua trasposizione in italiano risentono dell’esperienza turca, Simone Mannino attraverso un dialogo più intimo con il testo dà vita a un’opera di riduzione dei personaggi focalizzando l’attenzione sulla figura del padre. Una visione più astratta, uno scenario asciutto senza tempo e connotazioni individuali. 

Al centro il grottesco gioco della tragedia umana che si muove attraverso lo strumento dell’immaginazione. Geppetto diviene personaggio universale che intraprende un viaggio nei labili e ambigui territori della memoria e della menzogna, mostrandoci un’umanità incastrata nella sua stessa essenza. Geppetto è padre e figlio, voce narrate di un’opera in cui favola e dramma si inseguono, in cui il "noi" diventa "io". L'evento promosso all’interno di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, debutta sabato 29 con replica domenica 30 settembre 2018 a Palermo, presso la Sala Grande del Teatro Biondo. Diretto da Simone Mannino, "Hard to be Pinocchio" debutterà in prima nazionale il 4, 5 e 6 ottobre 2018 al Teatro Out Off di Milano. Per le tematiche affrontate e la crudezza di alcune scene, la visione dello spettacolo è consigliato a un pubblico di età non inferiore ai 14 anni.

Adattamento, scena e regia di Simone Mannino con Paolo Mannina, Simona Malato, Ada Giallongo, Valeria Sara Lo Bue, Jesse Gagliardi, Claudio Pecoraino. Costumi Philippe Berson, musiche e suoni Gaetano Dragotta, luci Petra Trombini, realizzazione scene Jesse Gagliardi, sculture di scena Francesco Albano, direzione tecnica Giuliana Di Gregorio, assistente regia Giuditta Piraino, assistente costumi Giulia Santoro, assistente scene Andrea Mannino, organizzazione e logistica Agnese Gugliara, collaboratori Eliza Collin e Gaetano Costa, produzione Atelier Nostra Signora. 

PalermoToday ha intervistato in esclusiva il regista, nel corso delle prove al Teatro Mediterraneo Occupato. "L’immagine della fiaba si spezza - spiega Mannino - gira gli occhi e guarda se stessa; una storia universale che sta a simbolo dell'umano cammino iniziatico in cui vivono nuclei archetipici della cultura, prove e stadi simbolici della persona che deve costituirsi come maschera sociale". 

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