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Fiction su Rocco Chinnici, Barbareschi: "All'epoca magistratura non era mediatica" | VIDEO

A vestire i panni del magistrato ucciso da Cosa nostra il 29 luglio 1983 Sergio Castellitto, oggi in Tribunale per girare alcune riprese che andranno in onda in primavera. La figlia Caterina sarà interpretata dalla napoletana Cristiana dell'Anna. La regia è affidata a Michele Soavi. Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato gli artisti e la troupe, fra cui l'attore e produttore Luca Barbareschi. Presente anche Giovanni, figlio del giudice che creò il pool antimafia.

 

Chinnici fu ucciso davanti alla sua abitazione di via Pipitone Federico. Con lui morirono anche il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore Bartolotta - componenti della scorta del magistrato - e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi.

“Questa fiction – ha detto Orlando – fa conoscere al grande pubblico la straordinaria storia di uno straordinario profeta  di un tempo nuovo quale è stato Rocco Chinnici, che ha vissuto la profezia della legalità in un tempo nel quale i suoi avversari più grossi stavano nel Palazzo di Giustizia e nelle istituzioni. Un tempo in cui la mafia aveva il volto dello Stato. Un magistrato profondamente innovativo, che si recava nelle scuole, conscio – primo fra tutti i suoi colleghi  - di quanto  fosse importante l’educazione tra i giovani. Rifuggiva dalle interviste, ma credeva molto nell’impegno quotidiano di lavoro, ben consapevole dei rischi che correva in ragione delle proprie inchieste”.

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