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Ferrandelli: "L'onda non si fermerà, daremo da filo da torcere a Orlando" | VIDEO

"Anche noi festeggeremo domani, perché siamo rientrati in maniera rumorosa all’interno delle istituzioni”. E’ il day after per Fabrizio Ferrandelli che, all’indomani della sconfitta che vede Leoluca Orlando, ancora una volta, seduto nella poltrona più alta di Palazzo delle Aquile, commenta a freddo i risultati della lunga notte elettorale che lo proclama numero 2.

 

“E’ partita un’onda che è iniziata il 19 luglio del 2015, oggi siamo molto contenti e soddisfatti del progetto che abbiamo portato avanti”. Fabrizio Ferrandelli indossa subito i panni del leader dell'opposizione in Consiglio comunale. "Non faremo sconti - dice - il primo provvedimento che proporremo sarà un ordine del giorno per la sospensione della Ztl: alla luce della sentenza della Consulta ci sono evidenti profili d'incostituzionalità". Il leader dei Coraggiosi accoglie con cauto ottimismo la sconfitta. “Eravamo pronti a governare questa città, non ci è stato consentito per via di una legge elettorale emanata da un parlamento da cui non mi pento neppure un giorno di essermi dimesso – precisa Ferrandelli in conferenza stampa al comitato di piazza Sturzo -. Abbiamo raddoppiato la presenza rispetto al 2012, triplicato la presenza in consiglio comunale. Questo risultato è per tutti i palermitani e le palermitane che hanno creduto in noi”.

Inizia con queste parole il lungo cammino dell’opposizione che, promette l’ex deputato regionale del Pd, darà del filo da torcere al nuovo-vecchio sindaco. “Ci sarà controllo, proposta, opposizione - prosegue Ferrandelli - e andremo avanti come un treno, perché ho già dimostrato di sapere fare opposizione. Ringraziamento le forze politiche ci hanno sostenuto. Che bella giunta sarebbe stata per Palermo questa squadra?”, prosegue il leader riferendosi ai quattro assessori da lui designati, Pennino, Todaro, Labita e Arnetta

“A schiena dritta, senza sponsor da leader nazionali, senza padrini né padroni”, conclude Ferrandelli che appare abbastanza risoluto e determinato verso il suo obiettivo politico. “Siamo sportivi, d’altronde. Perché il nostro compito sarà rappresentare anche quei tanti palermitani che non hanno votato, che non hanno trovato una scelta politica valida, abbiamo diversi anni davanti a noi. Qualcun altro avrebbe gridato ai brogli, alla palude. Noi, invece, crediamo nella democrazia e nelle nostre idee”.

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