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Caronia indagata, “buonuscita” per bloccare consulente indesiderato: le intercettazioni | VIDEO

Le cimici hanno registrato una telefonata tra lei e Giuseppe Montalto, capo di gabinetto all'assessorato regionale ai Trasporti, il quale si sarebbe speso insieme alla candidata al Consiglio comunale per impedire la nomina di Giuseppe Prestigiacomo, non gradito all’armatore Morace

 

Questo il retroscena emerso dall’inchiesta “Mare Monstrum” che ha portato all’arresto dell’imprenditore napoletano, del deputato regionale nonché candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio e il capo di gabinetto in servizio all’assessorato regionale ai Trasporti Giuseppe Montalto. Marianna Caronia, indagata, si sarebbe spesa per impedire la nomina di Prestigiacomo nella quarta commissione Trasporti all’Ars. Si temeva, ricostruiscono gli inquirenti, che avrebbe potuto “assumere iniziative contrastanti con gli interessi imprenditoriali”.

“Io farò di tutto perché non sia Prestigiacomo, perché non c’è ragione che Prestigiacomo con Alongi faccia questa cosa”, dice al telefono la Caronia a Montalto. E il rischio, tra il rinvio di una seduta e l’altra, era sempre dietro l’angolo, come captato dalle microspie. “Marì la quarta commissione vuole nominare Prestigiacomo”. “Ma chi lo propone come deputato”, chiede lei. “Alongi”, gli risponde. “Minc***”. “Lo blocco?”. “Assolutamente sì”, conclude lei. Per remunerare l’impegno profuso Morace, con l’intermediazione di Montalto, si sarebbe proposto per mettere la parola fine sul contenzioso della candidata al Consiglio con la Liberty Lines.

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marianna caronia-2-2La mancata nomina, infatti, potrebbe aver spianato la strada a Morace, il quale si impegnò a liquidare alla Caronia una fattura da 50 mila euro per una prestazione mai eseguita. A questi si sarebbero aggiunti 50 mila euro dalla Caronte&Tourist, dovuti dopo la cessazione del rapporto di lavoro con la Siremar, altra società di navigazione di recente incorporata dal consorzio Sns partecipato altresì dal gruppo Morace. In un’altra occasione le cimici hanno captato una conversazione tra Montalto e la Caronia dalla quale si evince che quest’ultima fosse proprio in compagnia di Morace. “Okay, diglielo quello che stiamo facendo…”, disse Montalto per rimarcare che poi avrebbero potuto giocarsi questa "carta" per qualsiasi richiesta.

VIDEO - LE INTERCETTAZIONI: "SIAMO STATI IN LINEA CON TUTTE LE TUE INDICAZIONI"

A dare notizia dell'esito positivo alla ex vicesindaco di Palermo fu proprio Montalto, dopo aver incontrato l’armatore nel corso di una riunione: “Alla fine rispetto al tuo desiderata fanno metà l’uno e la chiudono. “Quindi 100? Perfetto, io sono pronta, mi devono dire solo dove devo andare a firmare. Grazie gioia”. Oltre a ciò sulla Caronia “è possibile ipotizzare - si legge ancora nell’ordinanza - che si sia spesa concretamente in Assemblea regionale per aiutare Morace, ovvero per tutelarlo da esposti anonimi che rischiavano di danneggiarlo”. Ad ogni modo, rispetto a quanto emerso nei 10 mesi di indagini, il gip ha negato l’arresto perché “non sussistono indizi di colpevolezza qualificabili come gravi”.

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