Palermo ritrova il Castello dell'Uscibene, il gioiello normanno rivive con le Vie dei Tesori | VIDEO

Oltre dieci giorni di lavoro per tagliare rami e cespugli che lo nascondevano e recuperare i rifiuti accumulati da decenni di abbandono. E così, il complesso monumentale a monte della Circonvallazione, grazie a Le Vie dei Tesori, sarà per la prima volta fruibile da palermitani e turisti, che potranno godere delle bellezze di questo luogo di forte interesse storico-artistico.

Ieri il sopralluogo dei responsabili dei Beni culturali in Sicilia. Inglobato tra case vicine, il castello dell'Uscibene costituisce un importante esempio di quei “sollazzi regi” che caratterizzarono la corte normanna a Palermo. Le sue origini sono state oggetto di disputa tra gli studiosi, tra chi ritiene sia stato costruito dai normanni sotto il regno di Ruggero II e chi lo fa risalire al periodo arabo. Nel 1177 venne ceduto da Guglielmo II agli arcivescovi palermitani che lo utilizzarono come dimora suburbana fino al XV secolo.

Lo stato di degrado (è in programma un restauro della Soprintendenza) non impedisce di identificare alcune caratteristiche architettonici importanti. Il livello inferiore si caratterizza per la presenza di un “iwan” (elemento architettonico arabo) centrale a pianta quadrata, coperto da volta a crociera e a cui corrispondono tre nicchie coperte da semicalotte. La nicchia di fondo è arricchita da muqarnas (stalattiti). Del livello superiore rimane solo la cappella con tetto ligneo e muri perimetrali arricchiti da arcate cieche disposte secondo il consueto stile decorativo normanno. Di particolare interesse anche una cappella, che nel 2014 era stata sequestrata per mancata tutela e che dal prossimo venerdì sarà visitabile e restituita alla comunità. Al vaglio la possibilità di farlo rientrare all'interno del percorso arabo-normanno. 

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