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Zen, il busto di Falcone torna a scuola: "Qualunque forma assuma la mafia, lo Stato reagisce" | VIDEO

La cerimonia di restituzione alla città si è tenuta nella scuola intitolata al giudice, alla presenza delle autorità cittadine e di Maria Falcone.

Il volto di Giovanni torna a campeggiare fiera all'interno dell'istituto comprensivo del quartiere San Filippo Neri, a pochi giorni dalla morte del boss Totò Riina. Alla cerimonia in via Pensabene hanno preso parte anche il prefetto, Antonella De Miro, il questore, Renato Cortese, il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Di Stasio, il comandante della Guardia di finanza Giancarlo Trotta, il sindaco Leoluca Orlando e il parroco don Miguel Pertini. 

La statua era stata danneggiata gravemente nella notte del 10 luglio scorso. Oggi, grazie al lavoro di quattro giovani restauratori della facoltà di Conservazione e restauro dei beni culturali dell'Ateneo palermitano, il busto è tornato al suo posto. A promuovere il restauro era stata l'associazione nazionale dei funzionari di polizia, in collaborazione con il Comune e la questura. I giovani, Gianluca e Jessica Di Paola, Martina Palermo e Giuseppe Contiguglia, hanno lavorato minuziosamente in questi mesi all'interno del commissariato di polizia. A loro, le istituzioni hanno consegnato quattro targhe per ringraziarli del lavoro svolto.

"I mafiosi, i piccoli delinquenti di quartiere - ha detto Maria Falcone - potranno abbatterlo cento volte, ma noi lo rimetteremo 200 volte".

"La mafia - ha commentato Cortese - si muove anche con gli atteggiamenti di mafiosità che insistono nel territorio. A un busto di Falcone deturpato, noi rispondiamo riponendolo al suo posto".

Per il sindaco Orlando la giornata di oggi è un modo per "fare memoria, per ricordare che chi ha commesso questo gesto non ha dove andare perché è ormai isolato. Purtroppo esistono ancora alcuni che non hanno capito che Palermo è cambiata, se ne facciano una ragione". 

Il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli ha inviato un messaggio in cui sottolinea che "Oggi è un giorno di festa per voi tutte e tutti. E' un giorno di festa per il Paese intero. Il busto del giudice Giovanni Falcone, grazie al contributo dell'Associazione nazionale Polizia, torna a casa, accolto dall'abbraccio di una comunità scolastica che è stata offesa da un atto vigliacco e oltraggioso, ma che non ha mai perso la determinazione a opporsi alla mafia, alla criminalità e al malaffare".

In merito al modo in cui nei giorni scorsi, soprattutto gli abitanti più anziani di Corleone, hanno commentato la morte di Totò Riina, Maria Falcone ha precisato: "Sappiamo la paura che ha fatto vivere la sua banda. E' difficile per gli anziani pensare che uno Stato per anni assente, ora ha voglia di cambiare. Ma la figura di Giovanni ha fatto capire come sia stato fondamentale l'apporto non solo del pool ma di tutti coloro che hanno continuato a lavorare". 

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